BUDAPEST GIORNO UNO: I RISULTATI DEGLI AZZURRI

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Dopo il record di Magdelin Martinez e le buone prestazioni di Simona Lamantia e dei velocisti nelle qualificazioni c'è ottimismo nella spedizione tricolore ai Campionati Mondiali Indoor di Budapest. Uniche note stonate, le eliminazioni di Nicola Trentin, Andrea Bettinelli e delle due pesiste Legnante e Checchi.

Cominciamo con le prestazioni negative. Ancora una delusione nel grande appuntamento per Nicola Trentin, subito eliminato nel salto in lungo, autore di un (troppo corto) 7,84 e due nulli. Non va meglio alle due pesiste: Assunta Legnante è sesta nel suo gruppo con un mediocre 18,15 mt, nell'altro gruppo la Checchi è ottava con 18,11.

Niente da fare neanche per Andrea Bettinelli nel salto in alto, quindicesimo e fermo a 2,24 (passato al terzo tentativo, dopo i 2,20 al secondo), con l'impressione di una forma non eccellente.

“Sono contentissima, nel riscaldamento non riuscivo a trovare la rincorsa giusta, con i riferimenti abituali mi trovavo a percorrerla con 20 appoggi invece di 18. L'intervento di Gianni Tucciarone, ha rimesso le cose a posto”

E' il commento entusiasta di Simona La Mantia dopo il suo 14,45 metri che le vale qualificazione alla finale del salto triplo e primato italiano indoor under 23, in una gara che ci ha già dato grandi soddisfazioni con il record assoluto della Martinez.

Aggiornamenti: Manuela Levorato non ce l'ha fatta a conquistare la finale nei 60 metri. Il suo (seppur soddisfacente) 7″24 le è valso solo il quarto posto in una proibitiva semifinale con Gevaert, Nesterenko ed Edwards.

Incredibile Simone Collio nei 60 metri maschili: lo sprinter azzurro ha corso al secondo turno una grandissima gara conquistando (grazie al ripescaggio) la finale ed il nuovo primato personale con 6″58. Quinto e eliminato nella sua semifinale l'altro azzurro Andrea Rabino (6″69).

Domani sarà il turno degli altri quattro azzurri: Giuseppe Gibilisco (che raggiungerà Budapest solo stasera) nell’asta, Fiona May nel lungo, Antonella Bevilacqua nell’alto, Andrea Giaconi nei 60 ostacoli.

fonte: FIDAL-IAAF

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