BUDAPEST GIORNO DUE: BENE GIBILISCO, GIACONI E MAY

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Prosegue a Budapest il weekend di gare dei Mondiali Indoor. Questa mattina finali agguantate (col brivido) per Giuseppe Gibilisco nell'asta e (con tranquillità) per Fiona May (6,64 mt). Bene anche Andrea Giaconi nelle batterie dei 60hs (7″72), eliminazione ma grande tempo (6″66) in semifinale. Niente da fare invece per Antonella Bevilacqua nell'alto (1,90).

Ormai ci ha abituato ai suoi recuperi da batticuore: il siracusano Giuseppe Gibilisco combina un pò di tutto nelle qualificazioni dell'asta di stamattina, ma alla fine riesce a conquistare con autorevolezza la partecipazione alla finale con la misura di 5,70 mt. Un brivido per i due errori alla misura di entrata, 5,55, poi dritto ai 5,70 superati al primo tentativo. La finale è in programma domani alle 15.25, avversari da temere il tedesco Tim Lobinger, il francese Romain Mesnil e l'olandese Rens Blom.

Il campione del mondo all'aperto ammette però i suoi problemi. “Confermo quanto detto ieri: sono a terra, non sono brillante, la forma davvero non è al massimo. Non mi ritrovo su questa pedana di legno, che restituisce le spinte in maniera particolare, non riesco ad accelerare come vorrei, ed è per questo che commetto degli errori. Nelle prime due prove a 5,55, la rincorsa era troppo “sotto”, poi alla fine, mi sono buttato, ho dato il tutto per tutto. Ed è andata bene”.

Meno difficoltà per “mamma” Fiona May nel salto in lungo. Qualche pedana poco azzeccata, il primo salto a 6,61 mt ed il secondo a 6,64, due centimetri più avanti del limite di qualificazione, e finale di domani (ore 15.15) assicurata. Tra le avversarie, impressionano la solita Tatiana Lebedeva (6,78 al primo salto) e la cinese Yingnan Guan (6,80 mt).

“Ho provato davvero grandi sensazioni in pedana – commenta Fiona – ho commesso così tanti tanti errori nella rincorsa e nell'assetto allo stacco, che se questo è il risultato, non posso che pensare in positivo. Nel riscaldamento, le rincorse di prova mi portavano troppo lontana dalla battuta; poi, in gara, mi sono trovata addirittura sotto, e sono stata costretta a “tagliare” in modo drastico, per evitare di commettere un nullo. Insomma, con queste premesse, il 6,64 vale davvero tanto”.

Andrea Giaconi conclude in serata il suo Mondiale, ma esce con onore dalla semifinale dei 60 ostacoli. 7″66 il suo tempo, miglior prestazione stagionale a soli sei centesimi dal primato italiano di Emiliano Pizzoli. Dopo il quarto posto e il ripescaggio (7″72) di questa mattina, l'azzurro si è dovuto arrendere ai fortissimi Stanislav Olijars, Maurice Wignall e Allen Johnson.

Prova da sufficienza per Antonella Bevilacqua nel salto in alto, ma purtroppo non sufficiente per un proibitivo accesso in finale (misura di qualificazione: 1,96 mt). La foggiana salta alla prima prova tutte le misure (1,81 – 1,86 – 1,90), per poi bloccarsi sugli 1,93, disturbata nell'ultimo tentativo da un'involontaria “incursione” di Fiona May nella sua traiettoria di rincorsa.

fonte: FIDAL – IAAF

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