BUDAPEST GIORNO TRE: I CONCORSI

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Si chiude a suon di record nei salti. Dopo il mondiale stratosferico del triplo femminile ad opera della russa Tatyana Lebedeva, l'atleta bissa il successo nel lungo con un notevole 6.98 che le vale l'oro ed un pezzettino di storia per lei e la sua nazione. Ricordiamo che l'atleta russa è il primo atleta (sia uomo che donna) a stabilire tre record mondiali e vincere due medaglie nei salti in un'unica manifestazione iridata. L'atleta ha così commentato: “E' un sogno che diventa realtà”. Va anche detto che la Lebedeva se ne va da Budapest con $ 130.000 in tasca tra premi e bonus della Iaaf; ora vuole l'oro di Atene dove ha già detto che probabilmente tenterà di saltare sia nel lungo che nel triplo.
A ridosso della Lebedeva la compagna di squadra Tatyana Kotova che vince l'argento a fa il suo personale stagionale in 6.93. Combattiva ma dietro di un centimetro la medaglia di bronzo Carolina Kluft che si prende un po' di riposo dalle amate prove multiple ed occupa il tempo libero tra un salto e l'altro per tifare il suo fidanzato nella pedana dell'asta maschile.

La gara di asta non è delle migliori. L'Italia perde a 5.60 il campione del mondo in carica Giuseppe Gibilisco ed offre visibilità ancora alla Russia. Sul primo gradino del podio è infatti Igor Pavlov che con 5.80 stabilisce anche il suo primato personale; seguono per l'argento il ceco Adam Ptacek e per il bronzo Denys Yurchenko, entrambe con la misura di 5.70. Giù dal podio ma con la stessa misura di 5.70 il fidanzato della Kluft, lo svedese Patrik Kristiansson.

Salti di qualità nella pedana del triplo maschile, lo svedese Christian Olsson sale in cattedra al terzo turno di salti e piazza un 17.83 che gli vale l'oro e il record del mondo in conproprietà con il cubano Aliecer Urrutia che saltò la stessa misura a Sindelfingen (Germania) nel lontano 1997. Olson, che ha 24 anni, era accreditato di 17.80 stabilito due anni fa. Al secondo posto il brasiliano Gergorio Jadel con 17.43, bronzo al cubano Yoandri Betanzos con 17.36.

22 anni, anche lei Russa, è Yelena Slesarenko che con 2.04 si è portata a casa la medaglia d'oro nell'alto femminile. Per la verità ha fatto anche un pensierino a misure più ambiziose facendo un paio di salti a 2.08 ma non c'è stata ulteriore gloria per lei. Dietro la Slesarenko, ben quattro centimetri più in basso la compagna di squadra Anna Chicherova e a 1.97, Blanka Vlašic ha vinto il bronzo per la squadra croata.

Chiudiamo la carrellata sui concorsi con il peso maschile. Anche lui abbastanza giovane, 23 anni, Christian Cantwell vince il getto del peso con una misura d'altri tempi: la sua cannonata ha portato l'attrezzo a 21.49; dietro di lui l'altro statuintense Reese Hoffa con 21.07. A pochi centimetri e sul gradino più basso del podio il danese Joachim Olsen con 20.99.

fonte: Iaaf

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