MARATONA DISABILI, PASSA DA PADOVA LA STRADA PER ATENE

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(Padova 10.03.04) Mancano 156 giorni all'accensione del tripode olimpico ad
Atene. Poco più di un mese dopo, tra 191 giorni, il 17 settembre, la
capitale greca accoglierà una seconda fiaccola olimpica, quella delle
ParaOlimpiadi.

A sei mesi dall'inaugurazione dei Giochi Olimpici per atleti con
disabilità, sono stati presentati oggi a Padova, nel corso di una
conferenza stampa, i Campionati Italiani Disabili 2004 di maratona, che
saranno abbinati alla Maratona S. Antonio, in programma nel capoluogo
veneto il prossimo 25 aprile.

La manifestazione che assegna i titoli tricolori sarà quindi una sorta di
trial per definire la squadra azzurra che gareggerà sulla più classica
delle distanze olimpiche, quella dei 42,195 km.

Al via ci saranno Alvise De Vidi, l'azzurro che ha conquistato il maggior
numero di medaglie alle ultime ParaOlimpiadi di Sydney (cinque, di cui tre
d'oro), Francesca Porcellato, vincitrice delle maratone di New York (2001)
e Londra (2003), oltre al padovano Roberto Brigo, a caccia della sua prima
convocazione olimpica.
“A Padova andrò a caccia del minimo per partecipare alla mia quinta
Olimpiade” ha dichiarato in conferenza stampa la Porcellato. Accanto a lei
i “colleghi” Roberto Brigo e Antonella Munaro, portacolori della società
Aspea, che attraverso il presidente Nicola Carabba ha sostenuto la
candidatura di Padova presso la Fisd, la Federazione Italiana Sport
Disabili.

“Siamo orgogliosi che il Campionato Italiano torni a Padova per la seconda
volta in tre anni ? ha commentato Francesco Peghin ? presidente di
Assindustria Sport, la società organizzatrice – dopo il successo
dell'edizione 2002, la Maratona S. Antonio è diventata la prima in Italia
per presenza di atleti disabili al via. Con oltre sessanta partenti in
carrozzina, cui si aggiungono non vedenti e ipo-vedenti, la Maratona S.
Antonio si è posta al livello delle grandi maratone internazionali come New
York, Londra e Berlino”.

A determinare questo successo sono stati principalmente due fattori: le
caratteristiche tecniche del percorso e l'accoglienza del pubblico nei
confronti degli atleti.

Circa il percorso, la scarsità di curve, l'altimetria favorevole (priva di
salite significative) e il buon fondo stradale hanno consentito negli anni
passati risultati straordinari. Nel 2001 Francesca Porcellato ha coperto il
tratto Vedelago-Padova a ritmo di primato italiano (1h44'35″), mentre
l'anno successivo è arrivata la consacrazione internazionale. L'austriaco
Thomas Geierspichler ha infatti abbassato il record mondiale (cat.
tetraplegici) fermando il cronometro dopo 1h49'53″ di gara.

L'accoglienza da parte del pubblico lungo i nove Comuni attraversati dalla
Maratona è uno dei fiori all'occhiello della manifestazione. Per otto ore
oltre quarantamila persone incitano tutti i maratoneti, dal primo
all'ultimo.

L'obiettivo è offrire visibilità agli atleti in carrozzina, garantendo loro
un palcoscenico importante e in grado di amplificare il messaggio di cui
sono portatori. Promuovere l'attività sportiva tra le persone con
disabilità: questo l'obiettivo che vede uniti intorno alla Maratona il
Comune e la Provincia di Padova (rappresentata dall'assessore Sebastiano
Arcoraci) e la Regione Veneto, con l'assessorato alle Politiche Sociali,
presieduto da Antonio De Poli.

fonte: addetto stampa Unindustria Sport Padova

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