BLITZ ANTIDOPING DEI NAS, COINVOLTI VIZZONI E GIBILISCO

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138 decreti di perquisizione, 700 Carabinieri dei Nas impegnati, un paio di arresti tra medici e atleti dilettanti: è questo il bilancio del blitz antidoping (“Oil for drug”) effettuato la scorsa notte in 28 province di tutta Italia. A farne le spese anche 8 ciclisti del Giro d’Italia e 7 professionisti dell’atletica tra cui Giuseppe Gibilisco (nella foto), Nicola Vizzoni e Franca Fiacconi: secondo le dichiarazioni degli inquirenti, nessun problema per loro.

“Vuol dire che sono davvero famoso”, ha commentato Gibilisco dalla sua casa a Formia tramite il suo manager Gennaro Di Napoli. “Si sono presentati alle 4.30 per una perquisizione che è durata una mezz'oretta, poi Giuseppe è tornato a letto molto tranquillo. Da casa sua non so cosa abbiano preso, niente di particolare, fogli, cartacce”. Il campione del mondo ha poi aggiunto: “Ben vengano le perquisizioni, anche se sono scomode. Nessun problema essere svegliato, se questo serve a fare pulizia. Ma così, finire nei telegiornali. Mi dispiace per mia madre e per quello che ha sentito”

“Diciamo che è stato un risveglio particolare. Ma sono tranquillo, da me hanno trovato solo vitamine, l'aspirina e integratori. Di certo non me lo aspettavo, ma se devono fare dei controlli, li facciano pure. E' un po' strano, a queste cose noi dell'atletica non eravamo abituati. Credo che abbiano scelto dei nomi così, è stata una tombola. Mi hanno chiesto se usavo medicinali e io gli ho indicato in cucina dove tengo alcune cose. Ma c'erano solo qualche integratore, vitamine, gli aminoacidi e l'aspirina. Niente di più. Alla fine ho firmato il verbale. Sono assolutamente tranquillo e penso agli impegni agonistici che mi aspettano”, è invece il commento di Nicola Vizzoni.

Nessun problema e nessun sequestro per gli atleti azzurri, dunque: solo un gran polverone ed i titoli sensazionalistici della stampa nazionale, che sicuramente non faranno bene all’ambiente dell’atletica. Gli accertamenti, condotti dal PM Paolo Ferraro, hanno però portato all’arresto di due persone per detenzione di sostanze stupefacenti, entrambe in Toscana: Lorenzo Lavagnini, farmacista dell'Ospedale di Pietrasanta, e un ciclista amatoriale della provincia di Lucca. E sempre in Toscana il maggior numero di denunce: 19 in provincia di Pisa, 16 a Lucca, 8 a Livorno e Massa Carrara, tra ciclisti dilettanti, un medico di Collesalvetti, infermieri e un triatleta.

Sulla vicenda la Federazione ha diramato il seguente comunicato:

“In merito alle notizie odierne relative al coinvolgimento dei tesserati FIDAL Giuseppe Gibilisco e Nicola Vizzoni in una operazione investigativa, la Federazione Italiana di Atletica Leggera, nell’attesa dell’evoluzione dell’indagine, esprime piena fiducia e assoluto rispetto nei confronti del lavoro svolto dall’Autorità inquirente.

Allo stesso tempo, la FIDAL auspica che in tempi brevi possa essere acclarata l’assoluta estraneità ai fatti dei suddetti atleti, e sottolinea come nel corso degli ultimi dodici mesi entrambi siano stati sottoposti a numerosi controlli antidoping, richiesti da diversi organismi (nazionali ed internazionali, in occasione di gare o a sorpresa durante gli allenamenti), senza mai incorrere in alcuna infrazione.

La FIDAL intende anche ricordare la tradizione di assoluta fermezza sulla materia antidoping che contraddistingue il suo operato, e che porta ogni anno i suoi tesserati ad essere sottoposti a centinaia di controlli, ed i responsabili di violazioni a subire squalifiche certe.

Ufficio Stampa FIDAL”

fonte: Gazzetta dello Sport / FIDAL

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