GRANDI STAR AL MEETING INTERNAZIONALE “PRIMO NEBIOLO”

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Spiccano, come previsto, i due salti tripli: Christian Olsson atterra 17,61 e Magdelin Martinez a 14,73, entrambi centrano il primato mondiale stagionale. Per lo svedese una gara tutta sopra i 17,30, senza rivali nonostante il buon 17,15 di Marian Oprea, secondo. Anche Magdelin conduce la gara con facilità, ma alle sue spalle progredisce Simona La Mantia, per lei 14,49: primato personale, biglietto per Atene e quarta prestazione mondiale dell’anno.

Anche gli attesissimi 800m maschili non hanno tradito le aspettative, anche se i tre protagonisti annunciati, Krummenacker, Said Guerni e Longo, sono stati messi in fila (nell’ordine) da Florent Lacasse(1‘44”82, seconda prestazione mondiale) che per la seconda volta si aggiudica la vittoria a Torino. Raggiante il francese: “due gare, due vittorie: credo che tornerò a Torino molto spesso”. Soddisfatto anche Longo: “a Milano ho corso male a causa di un’influenza intestinale, oggi stavo meglio, anche se non ancora in perfetta forma. Per come sto adesso va bene così, la pista qui a Torino è velocissima, in condizioni fisiche ottimali avrei potuto fare molto meglio”.

Molto interessante e combattuta fino all’ultimo salto la gara maschile dell’alto: la sfida tra Nicola Ciotti e Gennady Moroz si è conclusa a pari merito sui 2,28 con l’italiano che sbagliava di poco i 2,30.

In campo femminile doppia vittoria per Ionela Tirlea che poco soddisfatta del tempo sui 400h (54”86 – terza prestazione mondiale – davanti a Debbie Parris e Benedetta Ceccarelli che sigla il personale a 56”04) decide di regolare le avversarie anche sui 200 piani un’ora e mezza più tardi chiudendo in 23”13.

Franck Fredericks vince in 10”34 : “non è un “tempone” ma è la prima gara, sono soddisfatto. Soprattutto ho sentito molto il tifo del pubblico e sono contento di aver regalato una vittoria a chi mi ha applaudito così tanto. Adesso punto alla finale di Atene, più sui 200 che sui 100. Farò poche gare prima, comincio a non essere più tanto giovane…”

Buono anche il peso femminile con Cristiana Checchi e Chiara Rosa che migliorano i propri personali (17,96 e 17,68) trainate da Assunta Legnante (18,46) sempre ad un passo dal minimo olimpico (18,55).

L’atteso Diagana finisce terzo nei 400h dietro a Dan Mc Farlane (48”80) e Llewellyn Herbert (48”89); mentre Shane Niemi si aggiudica i 400 piani: “è la mia seconda gara della stagione e ho fatto meglio della volta scorsa. Devo gareggiare ancora per ottenere il minimo olimpico, ma so di poterci arrivare”.

Sui 110h dopo una falsa partenza è Arend Watkins ad arrivare primo (13”39) davanti a Ron Bramlet e Robby Hugues.

Sui 200 vittoria di Christopher Williams in 20”80 ma si vede anche Kaba Fantoni quarto, per la prima volta sotto i 21” (20”93).

Infine i 3000 maschili in cui il giovane Tariku Bekele è secondo in 7’45”23 (a soli 6 secondi dal mondiale di categoria) dietro a David Nyaga che ottiene il suo personale in 7’44”37.

Nel complesso una serata assolutamente positiva per l’organizzatore Riccardo D’Elicio: “è stata sicuramente una delle edizioni più belle del Meeting di Torino, grazie anche al pubblico che era numeroso e davvero partecipativo: questo aiuta molto gli atleti. Inoltre sono venuti ad assistere alle gare i rappresentanti degli organismi più importanti per l’atletica leggera, la IAAF con il presidente Lamine Diack e il vice Lou Da Peng, e la FIDAL con il presidente Gianni Gola. La premiazione di Olsson con Diack e Giovanna Nebiolo è stata un bel momento. Lo stadio così rinnovato è piaciuto a tutti, stiamo davvero diventando un punto di riferimento per l’atletica internazionale e non possiamo che migliorare ancora”.

fonte: Ufficio Stampa Memorial “Primo Nebiolo”

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