COPPA EUROPA A BYDGOSZCZ: GIORNO 1

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Coppa Europa in agrodolce per i colori azzurri, gli uomini lottano a Bydgoszcz per non retrocedere dalla serie maggiore mentre il team femminile si prepara ad una promozione dalla serie cadetta alla maggiore.

Gli uomini:
Non ci sono acuti bensì coraggiosi tentativi di rimanere a galla in un continente che riesce a fare l'atletica ancora ad un buon livello. I migliori piazzamenti sono stati il terzo posto per Vizzoni nel martello con 76.16 e i quarti posti di Collio nei 100 (10.53), Vincenti nei 5000 (14:46.96), Ciotti nel salto in alto (2.27) e della staffetta 4×100 che con un brutto pasticcio nel cambio tra Donati e Cavallaro ha visto sfumare un piazzamento ben più significativo.

Le donne:
Inferiore la categoria in cui stanno gareggiando le donne, ma diversi gli umori delle nostre atlete ad Istambul. I 100 hanno visto una signora quarantenne correre ancora con tempi di livello (11.22 per la Ottey) dove la nostra Vincenza Calì ha colto un 5° posto con 11.50. Meglio i 400 con Virna De Angeli prima sul traguardo con una gara accorta e ben gestita. Vittorie anche per la Martinez nel triplo con 14.56 e Benedetta Ceccarelli nei 400hs. A portare ancora bei punti alla squadra italiana ci si sono messe d'impegno un po' tutte: la Artuso negli 800 e la Farfalletti nell'asta sono giunte quarte mentre ottimi i tre secondi posti della Weissteiner nei 3000, di Agnese Maffeis nel disco e di Claudia Coslovich, nel giavellotto. Terza infine la 4×100 composta dal quartetto Sordelli, Calì, Grillo e Graglia.

Gli altri a Bydgoszcz
Negli uomini, la Gran Bretagna sembra davvero farla da padrone in questa prima giornata: sei delle dieci gare sono state vinte dal team d'oltre manica garantendo un bottino di 60.5 punti ed un distacco dalla Polonia che insegue ad oltre 5 punti di distacco, segue la Francia con 53 punti.
In campo femminile la Russia guida come da pronostico la classifica con 20 punti di distacco sulle due seconde, Francia e Polonia.
Nel dettaglio vanno rilevati alcuni risultati di spessore: l'inglese Rawlinson, oramai abbonato alla prima corsia, si prende una rivincita sulla malasorte e va a vincere il 400 hs con un notevole 48.59. Non è andata diversamene nel giro di pista senza barrirere, nonostante la presenza del campione europeo Ingo Schultz, Tim Benjamin ha vinto la gara con 45.37. Vittoria sul filo per il gigante Carl Myescough che nel peso ha sorpreso tutti all'ultimo lancio andando a vincere con l'ottima misura di 20.85; quasi lo stesso copione per Chris Tomlinson che si è imposto nel lungo uomini con 8.28 ed un vento generoso che al momento del salto spirava a +3.3. Si rompe il dominio degli inglesi nel 1500 vinto anche se di misura dal francese Mehdi Baala con un modesto 3:49.13; prestazione cronometrica ancora più insignificante ma dagli contenuti agonistici i 5000 mt vinti dall'inglese John Mayock in 14:44.71.
Davvero bella la gara del salto in alto dove Stefan Holm, alla sua seconda apparizione all'aperto di quest'anno ha saltato in 2.32 vincendo sul polacco Sposob, anch'egli a 2.32 e sul tedesco Fricke, fermo a quota 2.27. Ancora più rilevante, alla luce di questi risultati, il quarto posto dell'italiano Nicola Ciotti che ha chiuso al quarto posto con la stessa misura del tedesco giunto terzo.

Le gare femminili come già anticipato hanno visto lo strapotere russo quasi in ogni gara. Partendo dalle specialità “sfuggite” alle atlete dell'ex URSS, troviamo in bell'evidenza i 100 mt vinti da Christine Arron in 11.23 (w -1.9) che ha poi bissato con il team della 4×100. Negli ostacoli bassi si è imposta la greca Chalkia Fani che ha vinto in 54.16 (nuovo record nazionale) davanti alla russa Bikert mentre, sempre due atlete greche si sono aggiudicate le vittorie del disco (Vogoli con 64.25) e nel giavellotto (Tsiolakoudi con 62.80). Le russe hanno vinto praticamente tutto il resto: il triplo è stato appannaggio di Anna Pyatykh in una gara che ha visto la sfortunata atleta inglese Hansen (al rientro dopo due anni) subire ancora un grave infortunio nel secondo salto. La Hansen salterà tutto il resto della stagione.
Di tutt'altra natura la sorpesa nei 400 dove la Kotlyarova ha fermato i cronometri sull'ottimo tempo di 50.09 infliggendo un distacco di oltre un secondo e mezzo alla seconda atleta arrivata. Anche gli 800 e i 3000 sono stati vinti da atlete russe, negli 800 si è imposta la Raspopova con 2:00.24 mentre nei 3000 la gara è andata alla specialista delle siepi, Gulnara Samitova in 8:49.48.

Oggi, seconda ed ultima giornata di gare.

fonte: IAAF

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