SOCIETARI SECONDO COPIONE

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Parlare di copia carbone è dir poco, le Fiamme Gialle vincono il settimo titolo in otto anni mentre in campo femminile stravincono le ragazze della Fondiara Sai. L'hanno fatta da padrone i Dream Teams e i relativi soldi che stanno dietro alla loro costituzione e mantenimento. Per fortuna belle prestazioni e giornate di sole, offrono qualche cosa di migliore da raccontare.

I concorsi sono in grande spolvero, tre record nazionali e tutti e tre in questo settore. Il più avvincente è stato quello di Ester Balassini che dopo una lunga rincorsa nei confronti dell'avversaria di sempre, Clarissa Claretti, ha sparato il martello a 71.28 stabilendo il nuovo record italiano. Da rilevare inoltre che la misura, in prospettiva olimpica è senz'altro interessante in quanto al momento rappresenta l'ottava prestazione mondiale dell'anno. Ricordiamo che la Balassini a Sidney ha infilato 3 nulli, ma siamo anche certi che gli anni di esperienza e la fiducia in lanci più lunghi la metteranno in condizione di superare le qualificazioni e quindi proporsi in finale con tutti i numeri in regola per una gara alla pari con le grandi specialiste del momento.

Grandi speranze, sempre in prospettiva olimpica anche il nuovo record nel triplo femminile ad opera dell'italo cubana Magdelin Martinez che è atterrata a 15.03 con l'aiuto di un vento generoso ma regolare (+1,9). L'atleta, italiana per matrimonio, sembra aver trovato in Italia condizioni ottimali di allenamento e di vita, i suoi progressi ne sono una conferma.

Non poteva mancare all'appuntamento col record anche il “nuovo” Besozzi. Il giovane talento laziale, dopo essersi messo definitivamente alle spalle i problemi dello scorso anno, sta scuotendo tutto il movimento italiano a suon di prestazioni. I Cds lo hanno visto saltare fino a 8.07 nel lungo che rappresenta ovviamente il nuovo record di categoria già in suo possesso.

Non finiscono qui le belle prestazioni nei concorsi, segnaliamo su tutte la gara di alto maschile con Alessandro Talotti a 2.28 con gli inseguitori Ciotti e Finesi a 2.26 e il 76.40 di Vizzoni nel martello. Per la verità anche il settore velocità è andato discretamente ma purtroppo le prestazioni dei nostri ragazzi sono state per larga parte inficiate dal vento che ha ridotto i risultati conquistati sul campo a proiezioni o poco più.

Segnaliamo infine il 400 dello Junior Claudio Licciardello della Libertas Catania in finale Argento. Il siciliano è del 1986 ed ha corso in 48″45 (dietro a Saraceni di 22 anni più “vecchio” di lui). La sua prestazione già di per se significativa, suscita comunque interesse in quanto il nome di Licciardello è stato associato per diverso tempo alla pista centrifuga, un metodo di allenamento su una pista di nuova concezione inventato da Giuseppe Scuderi, un ingegnere siciliano che con la sua creazione ha suscitato interessi, scetticismo e curiosità in un ambiente sempre in cerca di nuove soluzioni e innovazioni.

fonte: Fidal

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