COLLIO E DACASTELLO ACCENDONO GLI ASSOLUTI DI FIRENZE

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Gioie e dolori per gli atleti impegnati nel 94° Campionato Italiano individuale di Atletica Leggera. Lo stadio Ridolfi di Firenze, è stato testimone di belle gare e di qualche dispiacere “preolimpico”. Ecco come è andata questa prima giornata.

Partiamo subito dal settore velocità, di gran lunga il più dinamico. Sul fronte maschile nelle batterie ha impressionato la facilità di Luca Verdecchia, marchigiano doc in forza alle Fiamme Oro di Padova; il giovane Verdecchia ha stampato un bel 10.41 (-0,4) vincendo e frenando nel finale della sua batteria. La finale è stata tutt'altra storia. Con vento nullo e gambe forti, Simone Collio ha messo tutti in riga giungendo sul traguardo con un fantastico 10.20. Alle sue spalle, distanziato di oltre due decimi il compagno di allenamenti Massimiliano Donati. Collio con questo 10.20 raggiunge il minimo IAAF per la partecipazione olimpica e stacca il biglietto per Atene.
In campo femminile invece titolo a Vincenza Calì che con 11.48 mette tre decimi esatti tra la sua medaglia d'oro e Manuela Grillo che giunge seconda con 11.78. E' mancata nella terza corsia della finale Manuela Levorato che ha preferito non correre a causa di qualche problemino al tendine di achille sinistro.

Gli ostacoli alti maschili sono tutti per Emiliano Pizzoli, il forte atleta dei Carabinieri si aggiudica la gara con un modesto 13.97 e quasi un metro e mezzo di vento contrario. Nelle donne, gara dei 100hs per Margaret Macchiut in 13.49, seconda la Barani, terza Gabriella Gregori.

Il mezzofondo di questa prima giornata, ha visto gli specialisti dei 5000 scendere in pista. Nei maschi il titolo è andato a Michele Gamba che si è aggiudicato la gara con un dignitoso 13'42; alle sue spalle Salvatore Vincenti e l'inossidabile Gennaro Di Napoli che sembra aver trovato un buon equilibrio tra la pista e i tanti impegni che lo attendono fuori dalla pista. Da rilevare in questa gara il quinto posto di uno dei più promettenti giovani mezzofondisti italiani degli utlimi anni: Stefano Scaini, un esempio di professionalità, determinazione e modestia. In campo femminile il titolo assoluto dei 5000 lo vince a 36 anni suonati Gloria Marconi con 15'31; alle sue spalle con 11 anni di meno e quattro secondi di più, la tirolese Silvia Weissteiner, terza la siciliana Anna Incerti. Anche in questa gara segnaliamo, a ridosso del podio le gemelle Silvia e Barbara La Barbera, anche loro giovani e determinate a ben figurare anche in ambito internazionale.

Nei salti non si è visto moltissimo, fatta eccezione per l'alto femminile. In questa gara, Anna Visigalli vince nettamente su tutte con 1.88, dietro di lei Raffaella Lamera e Daniela Galeotti, tutte e due sul podio con 1.80. La Visigalli, tra l'altro ha tentato successivamente alla vittoria, la misura di 1.92 nel tentativo di raggiungere il minimo B IAAF fissato a 1.91; un po' di sfortuna e forse un calo di tensione agonistica non gli hanno consentito il raggiungimento di questo traguardo che è senz'altro nelle sue attuali capacità. I due lunghi, maschile e femminile sono stati quasi di ordinaria amministrazione; tra le donne vince Laura Gatto delle Fiamme Azzurre con 6.34, negli uomini in una discreta gara con due atleti sopra gli otto metri, vince Stefano Dacastello con 8.17 davanti a Nicola Trentin con 8.10.
L'asta maschile, orfana di Beppe Gibilisco alle prese con più di un problema, ha visto vittorioso il marchigiano dei Carabinieri Maurilio Mariani con 5.40. A 5.20 lo hanno seguito sulle parti più basse del podio Giorgio Piantella e Sergio D'Orio.

Ordinaria amministrazione per Diego Fortuna nel disco maschile e per Nicola Vizzoni nel martello. Il discobolo dei carabinieri mette nel carniere l'ennesimo titolo italiano senza dover nemmeno superare i 60 metri. Dietro di lui Cristinao Andrei con 58.54 e Hannes Krichler che si ferma a 57.37. Nel martello Vizzoni vince con un lancio a 76.95 e si aggiudica il titolo davanti a Marco Lingua e Juan Ignazio Cerra.
Anche in campo femminile non ci sono stati grossi acuti; il peso è stato vinto dalla Legnante con 18.01, alle sue spalle la giovane e promettente Chiara Rosa con 17.55. Il giavellotto, orfano di Claudia Coslovich, è stato vinto da Elisabetta Marin con un discreto 60.54.

Bella la 5km di marcia femminile che ci ha mostrato una Rigaudo in splendida forma fisica. L'allieva di Sandro Damilano ha vinto facile e marciato molto bene il suo primo titolo assoluto in 21.08.98. Ora da lei ci attendiamo una conferma di livello nel mese di agosto in occasione della gara olimpica. Alle sue spalle Cristiana Pellino che dopo esser diventata mamma, ha ripreso a marciare sul serio, per lei un convincente 21.46; terza Emanuela Perilli.

Chiude la gioranta la 4×100. Tra le donne, la vittoria è andata al team della Tris Milano che si è aggiudicato il titolo italiano davanti a Fiamme Azzurre e Assi Banca Toscana. Nei maschi,vittoria ai Carabinieri, seconda l'Aereonautica e terzi i ragazzi dell'Avis di Macerata.

fonte: Fidal

ALLEGATO: ANet_news_Risultati_completi_della_prima_giornata_7.10.2004.zip (42 Kb)

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