LA FRATELLANZA MODENA AI CI ASSOLUTI

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Finalmente la pantera nera dei 400 metri si è svegliata, un fantastico Jens Amanfu, capitano della Fratellanza Modena, ha corso in batteria in 46.81, giungendo terzo, sua migliore prestazione personale della stagione. Questo risultato cronometrico era atteso da un paio di mesi ma tardava a venire per il giovane quattrocentista della Fratellanza, le prime parole del suo tecnico, Mario Romano sono state finalmente si è sbloccato. Jens ha corso bene volando via dai blocchi di partenza e distendendosi nei metri finali della gara, giungendo non molto lontano dai due atleti dei carabinieri Bologna che si sono aggiudicati la batteria, Salvucci e Galletti, suoi ex compagni di formazione in Coppa Europa lo scorso anno, dove insieme difesero i colori dell'Italia. Domenica speriamo ancora di vedere Amanfu protagonista nella finale che si disputerà tra i migliori atleti della specialità italiana, e facendo i dovuti scongiuri, vederlo abbattere qualche altro record.
Prova d'orgoglio per Andrea Rabino, che impegnato nei cento metri, tentava di ritrovare la condizione di appena un mese fa, che lo vedeva ai vertici della velocità italiana, un Andrea Rabino zoppo segnato da un'infiammazione ai tendini che è andata aumentando settimana dopo settimana, infiammazione che però non ha incrinato l'indomabile volontà del velocista, che si è presentato lo stesso alle gare anche se non in ottime condizioni.
Guadagnatosi l'accesso alla finale in una batteria segnata da un forte vento contrario, il sogno d'Andrea Rabino è durato fino a poco più di metà gara, dove ha ceduto la testa della gara, al più veloce e coccolato atleta della federazione italiana Simone Collio, che ha fatto fermare i cronometri in 10.20, tempo che gli garantisce la partecipazione alle olimpiadi, mentre il velocista modenese ha fatto fermare il cronometro in 10.62. La gara a parte la buona prova del vincitore non è stata eccezionale, mal comune mezzo gaudio, ma questo non può bastare a meno di un mese dalle olimpiadi di Atene, i giochi (per chi potrà vestire la maglia azzurra della nazionale) sembrano fatti, almeno per gli italiani del settore della velocità, e a meno di un buona ripresa del velocista modenese, non si vedono speranze per vedere Rabino vestire la maglia dell'Italia alle olimpiadi di Atene.
Ottima prova negli 800 metri per la sfortunata atleta della cittadella Modena, Elisa Cusma, che in batteria si è vista soffiare l'accesso alla finale in un arrivo al fotofinish, questo perché accedevano alla finale le prime tre classificate di ogni batteria, più i migliori due tempi tra le ripescate, Cusma è arrivata quarta al fotofinish in una gara tattica, col buon tempo di 2.10.89 a soli cinque centesimi dall'avversaria Alessandra Fineso dell'Assindustria sport Padova che gli ha strappato la finale. La campionessa uscente Claudia Salvarani, delle Fiamme Oro Padova, allenata al campo scuola di Modena da Renzo Finelli, si gioca il titolo partendo da favorita, dopo aver guadagnato l'accesso alla finale che si correrà Domenica.
Eliminazione a sorpresa di Matteo Rubbiani nel salto con l'asta, Rubbiani, candidato a campione d'Italia, dopo aver difeso per due volte i colori della nazionale sia in Coppa Europa che agli europei indoor, non è riuscito a superare la sua misura di entrata,di 5 metri e 10, la gara dominata dal vento, ha negato al giovane azzurro la giusta concentrazione per volare verso le sue misure abituali.
Nel salto in alto femminile la giovane atleta vicentina che si allena a Modena con Fabrizio Borellini, non è riuscita ad andare più in la della quota di un metro e settanta, ritardando ancora quella misura che aspetta da tempo, mentre nella giornata di Domenica i suoi compagni di allenamento Nicola Ciotti e Filippo Campioli insieme a GianCosimo Pagliara si sfideranno per conquistare il titolo italiano, ed in particolare Nicola Ciotti se confermerà il suo già ottimo livello raggiunto, avrà già in tasca il biglietto per i giochi d'Atene.

fonte: La Fratellanza Modena

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