GROSSETO 2004 – I PROTAGONISTI DEI CAMPIONATI JUNIORES

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Alla vigilia dell'inizio dei decimi Campionati Mondiali Juniores, quattro dei 1429 atleti che vi parteciperanno sono stati intervistati in conferenza stampa. E c'è da scommettere che Andrew Howe Besozzi (Italia), Kerron Clement (USA), Sally McLean (Australia) e Justine Robbeson (Sud Africa) saranno tra i protagonisti di questa edizione.

Andrew Howe Besozzi

Hai ottenuto risultati eccezionali quest'anno nel salto in lungo e, alla viglia di questi Campionati del Mondo, sei quello accreditato del miglior salto. Quali sono le tue aspettative per questa gara?

“Il mio obiettivo qui a Grosseto è di fare del mio meglio. E se questo sarà abbastanza per vincere l'oro, allora prenderò l'oro. Se sarà abbastanza per l'argento, prenderò l'argento. Il mio obiettivo è dare il massimo. E sperando bene riuscirò a vincere.”

Nonostante la tua giovane età, sei uno degli atleti di punta della squadra italiana. Come ti comporti con le richieste dei media e la pressione che ne derivano?

“Cerco di parlare ai giornalisti nel modo con cui parlerei ad un amico. Ho avuto così tanti infortuni nell'anno passato che ho avuto la sensazione di tornare a correre su pista in sordina: non sento alcuna pressione, semplicemente cerco di prendere tutto con tranquillità. E naturalmente il fatto che sia mia madre ad allenarmi mi aiuta a tenere la tensione al minimo.”

Ci puoi dire qualcosa in più riguardo la storia della tua famiglia? Come sono andate le cose da quando sei nato negli Stati Uniti e quando poi ti sei trasferito in Italia? E' stata tua madre a spingerti a fare sport?

“Sono venuto in Italia quando avevo 6 anni. Si era sposata con un italiano e così ha deciso di venire in Italia. Certamente ha avuto una grande influenza nella mia decisione di cominciare a fare sport. Era una buona ostacolista ed ora è la mia allenatrice.”

Kerron Clement

Hai corso il miglior tempo dell'anno nei 400m ad ostacoli in maggio. Il tuo tempo di 48.77 sarebbe stato sufficiente per vincere tutte le passate edizioni dei Mondiali Juniores. Quanto sei fiducioso in un oro, sulla base di questi risultati?

“Sono molto fiducioso; la squadra americana quest'anno è molto forte e per me è bellissimo essere qui. Mi sono allenato molto duramente a casa, all'Università della Florida, quindi cercherò semplicemente di essere me stesso, correre la mia gara e fare il meglio possibile. Devo solo credere negli allenamenti che ho fatto.”

Da Edwin Moses a Kevin Young, la squadra degli Stati Uniti ha sempre avuto fantastici ostacolisti. Hai un modello a cui ti ispiri particolarmente?

“Credo che sia Edwin Moses. Era un grandissimo campione e forse un giorno riuscirò a trovarmi nella sua stessa situazione, a vincere un oro ai Campionati del Mondo.”

“Eè veramente meraviglioso essere qui ed è un onore per me gareggiare in questi Campionati. Oltre alla gara dei 400m ostacoli prenderò parte anche alla staffetta 4x400m.”

Sally McLellan

Sei un'atleta che dimostra di avere mille risorse. A Sherbrooke hai vinto i 400m ostacoli e 40 minuti dopo eri sui blocchi di partenza dei 200m. Come ti destreggi con questo tipo di sfide?

“Ad essere onesta quando penso a cosa ho fatto a Sherbrooke non riesco a capire come ci sono riuscita. Sono solo andata alle gare senza problemi fisici, con una grande sicurezza ed una buona preparazione, e così ho potuto ottenere ottimi risultati.

Sono abituata a competere in più gare e lo trovo stimolante. Non mi piace quando non devo gareggiare, è noioso. Qui a Grosseto correrò i 100m ed i 100m ostacoli.

L'anno scorso, ai Campionati del Mondo a Parigi, hai corso l'ultima frazione della staffetta 4x100m. Ci puoi parlare di quell'esperienza? Verrai presa in considerazione per la staffetta che l'Australia presenterà ad Atene?

“Quando sono scesa in pista avevo i brividi lungo tutto il corpo, è stata un'esperienza esaltante, la migliore. Non mi sentivo nervosa, nè sotto pressione, ero solo estasiata dalla possibilità di poter essere lì di fronte ad un pubblico così numeroso in mezzo a così tanti campioni. Se l'Australia stesse preparando una staffetta 4x100m per le Olimpiadi di Atene, ne avrei fatto sicuramente parte, ma sfortunatamente non ci sarà nessuna staffetta australiana.”

Ci puoi dire qualcosa in più su di te? Come hai cominciato con l'atletica?

“All'inizio ero una ginnasta. Non sapevo nulla di atletica, ma quando mi sono dovuta trasferire con mia madre, ho dovuto lasciare la ginnastica, perchè non avevo alcuna squadra vicina. Mia madre aveva sentito di una squadra di atletica, e me l'ha proposta. L'ho amata sin dal primissimo giorno.”

Justine Robbeson

Hai vinto una medaglia d'argento nel giavellotto ai Campionati Mondiali della Gioventù del 2001 ed hai partecipato anche alla finale per il salto in lungo. Adesso parteciperai alla gara di Heptathlon. Ci puoi raccontare come hai preso la decisione di passare alle prove multiple?

“Sono stata da sempre abituata a partecipare a diverse gare alle gare scolastiche per poter guadagnare più punti possibile per la mia scuola. Poi un giorno il mio allenatore mi ha proposto di provare con il pentathlon, ed io ho provato, scoprendo che non ero poi così male. Poi sono salita di categoria, ed ora devo competere nell'Heptathlon, ove i due eventi che sono stati aggiunti sono il giavellotto, la specialità in cui vado meglio, e i 200m, in cui non vado troppo male. Così ho deciso che l'Heptathlon fa proprio per me.”

Il Campione del Mondo in carica nell'Heptathlon è Carolina Kluft. Da quando ha ottenuto il suo titolo, riesce a conseguire ottimi risultati. Stai guardando a lei, cercando di ottenere simili risultati?

“Carolina Kluft è sicuramente un esempio per me. Quello che è riuscita ad ottenere è fantastico. Voglio essere sicura di avere le migliori basi tecniche e i migliori fondamenti, così che forse un giorno riuscirò ad eguagliarla. Sicuramente Carolina Kluft è un'atleta alla quale mi ispiro.”

Potchefstroom è famosa per ospitare numerosi talenti. Ci puoi dire qualcosa in più sul posto da dove vieni?

“Potchefstroom è praticamente un città di studenti, le infrastrutture per allenarsi sono ottime e gli allenatori di altissimo livello. Queste sono le ragioni principali per le quali mi sono trasferita là.”

fonte: IAAF

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