GROSSETO GIORNO 1 – MEZZOFONDO E MARCIA

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Grandi emozioni fin dalla prima giornata dei Campionati del Mondo Juniores di Grosseto per quanto riguarda le gare di mezzofondo. La prima corsa della giornata è stata quella dei 1500 maschili dove, nella prima batteria, il keniano Benson Marrianyi Esho ha dato involontariamente spettacolo quando, dopo aver tenuto la testa del gruppo per tutto il tempo, all’ultimo giro è inciampato cadendo a terra; fortunatamente il giovane atleta è riuscito a rialzarsi giusto in tempo per strappare la qualificazione con il tempo di 3’46’’46, mentre la vittoria è andata al marocchino Abdelati Iguider che ha chiuso in 3’43’’96. La seconda serie è stata vinta allo sprint dal keniano Brimin Kipruto, che aveva tirato per tutta la gara, con 3’42’’08 sull’atleta del Qatar Khamis Zaman Sultan; infine, nell’ultima batteria, un altro marocchino, Mohamed Moustaoui ha preceduto di quasi 4 decimi l’ungherese Barnabás Bene con 3’45’’43.

La seconda gara di mezzofondo del pomeriggio è stata quella dei 3000st femminili. Nella prima semifinale la russa Yuliya Mochalova ha subito preso il comando della gara, rimanendovi fino alla campana finale quando la turca Asli Cakir è scattata andando a vincere con 10:08:87, segnando così il suo record nazionale. La seconda semifinale non ha riservato, invece, nessuna sorpresa, con la vittoria di misura della keniana Gladys Jerotich Kipkemoi con il tempo di 10:13:25. Ancora una keniana, Mercy Wanjiku Njoroge, ha vinto la terza e ultima semifinale completando la gara in 10:16.70 davanti alla Serba Biljana Jovic che ha migliorato il primato nazionale della categoria Junior con il crono di 10:18:26.

Alle 19.00 è toccato agli atleti degli 800mt scendere in pista per le 5 batterie che hanno permesso la qualificazione alle semifinali. Subito in rilievo nella prima gara il keniano Alfred Kirwa Yego con un eccellente 1’48’’96 mette in fila tutti gli avversari e fa segnare il suo personale in una gara così importante come quella di oggi. Le altre vittorie nelle altre batterie sono di Reuben Twijukye dell’Uganda con 1’49’’50, del keniano Elijah Kiprono Boit che ha concluso in 1’51’’77, del belga Thomas Matthys (1’50’98) e del turco Selahattin Cobanoglu in 1’49’’19.

La penultima gara della serata è stata quella dei 5000mt femminili, vinti come da pronostico dalla favorita, l’etiope Meselech Melkamu, che non ha avuto alcuna difficoltà a portare a casa il titolo mondiale juniores. L’atleta è stata in testa per quasi tutto il corso della gara, accusando solo un lieve calo di ritmo dopo il secondo chilometro, che però non ha compromesso in alcun modo la sua posizione di leader della gara. Il tempo finale è stato di 15.21.52, che per la Melkamu è anche record nazionale; al secondo posto si è piazzata Catherine Chikwakwa con 15’36’’22, mentre la medaglia di bronzo è andata alla Giapponese Chiaki Iwamoto che ha concluso in 15’39’’59.
L’ultima gara in programma è stata quella degli 800mt femminili: anche qui le atlete sono state divise in 5 batterie, tra le quali la quarta è risultata essere la più veloce, con la rumena Simona Barcau che ha vinto di un solo centesimo sulla russa Mariya Shapaeva con 2’04’30. Nella batteria precedente anche la turca Binnaz Uslu aveva fatto segnare un buon 2’05’46, mentre va segnalato anche il 2’05’94 della russa Ekaterina Martynova nella prima batteria.

fonte: IAAF

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