ANDREW HOWE BESOZZI, IL LUNGO E’ D’ORO!

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La medaglia più attesa, quella del “ragazzo prodigio” dell’atletica italiana, è arrivata. Uno strepitoso Howe conquista il titolo mondiale dopo una gara tiratissima, reagendo da vero campione dopo un salto annullato e arrivando fino agli 8,11 metri (+0.9) del nuovo primato italiano juniores: una bella rivincita per il reatino “d’adozione” e per mamma Felton, dopo una stagione di infortuni e difficoltà dove molti l’avevano già dato per finito.

E questa medaglia se l’è proprio meritata: vederlo commosso sul podio, con l’oro al collo, non può non far piacere a chi ama il nostro sport. Primo salto a 7,94 mt, con i principali avversari, Godfrey Mokoena (Sudafrica) e John Thornell (Australia), indietro di pochissimo. Il secondo salto è probabilmente oltre gli otto metri, ma i giudici pasticciano e la traccia sulla sabbia viene inavvertitamente cancellata prima della misurazione. E’ qui che Howe dimostra il suo carattere: dopo gli 8 metri di Mokoena e tre salti (7,74 – 7,68 – 7,70) condizionati dalla delusione, l’azzurro trova la pedana giusta ed un fantastico salto a 8 metri e 11 (nuovo primato italiano juniores), che, nonostante i tentativi di Mokoena (fermo a 8,09) gli valgono la vittoria. Howe esulta in maniera esuberante, poi l’abbraccio con il forte avversario sudafricano.

“Sì, è vero, volevo vincere, dopo due anni di sconfitte e senza nemmeno aver potuto disputare il mondiale giamaicano. Sono contento, perché sono riuscito a mettere a frutto tutto il lavoro fatto. Dopo il salto della vittoria ho esultato alla mia maniera, può essere sembrato esagerato e contro il fair play, ma è il mio modo di esprimere la gioia e in realtà anche se con gli altri siamo avversari in campo, al di fuori della pedana siamo molto amici. Cosa dovrebbe avere il perfetto saltatore del futuro? La mia velocità, la tecnica di John Thornell e la determinazione di Godfrey Mokoena. Il mio programma per domani? Sono talmente carico e mi sento talmente bene che farò anche i 200 metri: sono iscritto, mi sono allenato, quindi posso provare, vada come vada”.

E’ questo il suo commento a fine gara: vedremo Howe anche sui 200 metri, nonostante i risultati non eccezionali della prima parte di stagione sulla distanza. Potrebbe essere l’occasione per migliorare il primato personale di 20”99 (primato italiano allievi, corso tre anni fa a Bressanone) e, chissà, magari anche avvicinarsi al 20”74 del primato italiano under 20 di Alessandro Cavallaro. In bocca al lupo, Andrew!

fonte: FIDAL

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