GROSSETO GIORNO 4 – LANCI

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Mondiale di alta qualità, questo grossetano. Anche nei lanci, la giornata di oggi, ha offerto un record del mondo di categoria, lo ha stabilito Aleksey Tovarnov nella finale del giavellotto uomini.

Ha aspettato il sesto lancio per dire ai suoi inseguitori che non era il caso di provare a vincere, ma l'ha fatto capire bene. Tovernov, partendo dalla quarta misura di iscrizione, ha saputo vincere con determinazione ed una misura che la dice lunga sul suo futuro.
La gara è inizita in equilibrio con il russo subito in prima posizione al primo lancio ma con un sudafricano, Lohan Rautenbach, subito a ridosso a poco più di un metro di distacco. La gara è andata avanti senza troppi sussulti, con gli altri concorrenti a fare quasi da spettatori al duello dei due leaders. La svolta all'ultimo lancio quando Alesksey Torvarnov ha trovato la forza e la concentrazione per scagliare l'attrezzo alla soglia degli 80 metri; per la precisione 79.38, nuovo mondiale di categoria. Per il sudafricano, la medaglia d'argento e il nuovo primato personale alla misura di 74.42, terzo, per il Brasile Jùlio César de Oliveira con 73.86.
Per Daniele Baiocchi, nonostante una gara non esaltante, un buon 69.40 che lo ha posto in ottava posizione e ben vicino al suo personale stabilito poche settimane fa.

Pronostici rispettati invece nell'altra finale di oggi, quella del martello uomini. Ha vinto l'atleta accreditato della miglior misura: il russo Andrey Azarenkov che, nonostante una misura mediocre per il suo livello (74.11), si è messo saldamente al collo la medaglia d'oro. A ridosso, anche lui come da copione, ha vinto l'argento l'egiziano Mohsen El Anany con 72.98; terzo il tedesco Kamilius Bethke con 71.91. Da rilevare la presenza di un nome illustre in finale, quello del bielorusso Sergiy Lytvynov, figlio del più noto Sergej, martellista degli anni 80 con un personale di 86.04 (martello da 7.2kg) nel 1986. Ora il papà si “diverte” a dirigere una scuola internazionale di martello…e sembra che i frutti inizino ad arrivare!

Andiamo alle qualificazioni del disco maschile. L'Italia era rappresentata da Nazzareno Di Marco, altro atleta del floridissimo vivaio ascolano che fa capo a Nicola Silvaggi. Il marchigiano ha lanciato a 55.12, misura che gli ha consentito di accedere alla finale insieme ad altri 5 ripescati. Hanno raggiunto invece la misura di qualifica 6 atleti di cui 4 dell'ex blocco sovietico (includendo un atleta di Serbia e Montenegro). Difficile prevedere grandi colpi di scena o podi per il nostro di Di Marco, tuttavia siamo fiduciosi che con qualche centimetro in più (è lontano circa 2 metri dal suo personale) e una buona carica agonistica, l'azzurro riuscira a ben figurare in una finale che al momento appare abbastanza proibitiva per lui.

Chiudiamo la carrellata della giornata dei lanci con i due gruppi di qualifica del peso donne. Nel primo gruppo la misura migliore l'ha realizzata Anna Avedyeva con 16.65, dietro di lei il vuoto per oltre un metro. Quasi stessa cosa nel gruppo B dove la tedesca Christina Schwanitz, scagliando la palla di ferro a 16.44. Finale fissata a domani alle 18.45.

fonte: IAAF

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