GROSSETO GIORNO 6 – MEZZOFONDO E MARCIA

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Si chiudono oggi i Campionati del Mondo Juniores di Grosseto anche per quanto riguarda le gare di mezzofondo. Nel pomeriggio si sono svolte le ultime due corse, i 1500mt femminili e i 5000mt maschili.
Nella prima, l’ucraina Nelya Neporadna ha vinto il titolo mondiale in una gara molto tattica, corsa su livelli molto bassi ma basata sui nervi. Dopo un primo giro da 1’06 l’atleta dell’Ucraina si è messa davanti a controllare la gara, provocando, però, un brusco calo di ritmo e un parziale agli 800m di 2’21; a questo punto le atlete hanno cominciato a studiarsi tra loro, a discapito del cronometro, che ha fatto registrare un 3:32 ai 1200m fuori da tutte le aspettative. Nel finale la Neporadna ha incrementato l’andatura, portandosi dietro la russa Anna Alminova, che ha tentato di tenere lo scatto nell’ultima curva, ma nulla ha potuto quando in rettilineo l’avversaria è riuscita ad incrementare il suo vantaggio andando a conquistare il titolo mondiale con il tempo di 4:15:90, contro il 4:16:32 della russa; al terzo posto si piazza la marocchina Siham Hilali che ha vinto allo sprint sull’inglese Danielle Barnes in 4:17:39.
La penultima gara in programma per i Campionati è stata quella dei 5000mt maschili, vinti dal keniano Augustine Kiprono Choge al termine di una corsa dal ritmo piuttosto regolare. Nelle prime battute di gara si è messo al comando del gruppo il neo-campione mondiale sui 10000mt, Boniface Kiprop dell’Uganda, che ha imposto un ritmo di 2’45 al chilometro; a questo punto hanno cominciato ad avvicendarsi diversi atleti in testa, ma sempre mantenendo costante l’andatura. Il vero incremento si è avuto all’ultimo chilometro, corso poco sotto a 2’30, quando si è fatto largo Choge, che ha portato gli avversari ad un finale molto avvincente; negli ultimi metri, però, non c’è stato più nulla da fare e il keniano è andato a portarsi a casa in sicurezza il titolo mondiale in 13:28:93, mentre dietro c’è stato un duello per la medaglia d’argento tra i due etiopi Bado Worku , finito secondo con 13:30.45, e Tariku Bekele, terzo in 13:30.86. Da annotare il sedicesimo posto di un superbo Stefano La Rosa, che con 14:20:51, migliora il suo personale in una gara così importante.

fonte: IAAF

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