GOLDEN LEAGUE – PARIGI: SALTO IN ALTO CON GOLDEN GOAL

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La campionessa mondiale dell’alto questa volta ha tirato un sospiro di sollievo vedendo che l’asticella rimaneva sui ritti a 1.95. Questo salto vale a Hestrie Cloete la possibilità di continuare a concorrere al jackpot della Golden League.
La gara ha visto un testa a testa fra lei e la ucraina Styopina che ha saltato fino a 1.99 al primo tentativo, ma una vittoria ex-equo non bastava e allora eccole ai calci di rigore: la prima che supera la misura vince, ma complice la stanchezza, superare l’asticella sembrava un’impresa impossibile. L’asticella è passata da 2.01 a 1.99 a sempre-più-facile 1.95 dove gli automatismi giusti della Cloete hanno avuto il sopravvento anche sulla regia francese che dopo averla ignorata per tutta la gara ha mostrato il suo ultimo salto.

Da una vittoria sofferta alle vittorie facili dei suoi avversari alla corsa all’oro.

Si strappa sul traguardo il pettorale dorato dei pretendenti al jackpot mostrandolo al pubblico: Felix Sanchez come da copione vince i 400h andando di un centesimo sotto i 48 secondi. I suoi avversari più accreditati per le Olimpiadi, James Carter e Llewellyn Herbert, non sono entrati in gara e sono finiti agli ultimi posti, mentre il francese-che-non t’aspetti (Noman Keita) arriva in grande rimonta al secondo posto sotto gli occhi raggianti di due tifosi speciali: Marie Jose Perec e Stephane Diagana (da poco ritirati dalle scene).

Nuova vittoria e record nazionale delle Bahamas per Tonique Williams (49.15) che ha creato il vuoto fra sé e le avversarie che pure hanno corso sotto i 51 secondi: Ionela Tirlea e la connazionale Christine Amertyl.

Vince meritatamente Christian Olsson nel triplo con 17.43 ma dopo due salti nulli intorno a 17,80. Jadel Gregorio gli è arrivato a 4 centimetri e una buona prova in casa del francese Taillapierre giunto terzo.

Stravince Virgilius Alekna che non ha avuto rivali nel lancio del disco visto che il secondo arrivato è a quasi cinque metri di distanza. Si sente l’assenza dell’unico in grado di impensierirlo, Robert Fazekas.

Nella gare che non riguardano il jackpot è importante la doppietta 100-200 di Francis Obikwelu. Maurice Greene, forse affaticato dai trials, è giunto secondo nei 100.
Nella velocità femminile Christine Arron davanti a uno stadio strapieno e partecipe vince i 100m e il pubblico fa la ola.
Nuovi nomi hanno fatto buona impressione: la bulgara Ivet Lalova (che ha fatto 10.77 poco tempo fa) e sui 200m la statunitense Muna Lee che peraltro vedremo alle Olimpiadi.

Allen Johnson non ci sta a perdere. Sugli ostacoli alti è lui il re, lo dimostra prendendosi la rivincita su Trammell per la sconfitta dei trials.

Sui 1500m Bernard Lagat corre sotto i 3.30.
In campo femminile la Mutola viene sconfitta giunge addirittura ultima, la gara è vinta da un’incredula Judit Varga.

Tutti i risultati su http://www.iaaf.org/GLE04/results/eventCode=3181/index.html

fonte: IAAF

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