MONDIALE FEMMINILE DELL’ASTA AL NORWICH UNION LONDON GRAND PRIX

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Il Meeting di Londra va in archivio con l'ennesimo record del mondo nell'asta femminile ad opera di Yelena Isinbayeva, nei 100 Greene rimane a lingua asciutta e rimendia la seconda sconfitta dell'anno ad opera del 21enne Asafa Powell che si aggiudica la gara clou della serata con un convincente 9.91 nei 100 maschili.

Che Yelena Isinbayeva sia furba oramai è una certezza, che sia una campionessa pure; la sua salita verso record mondiali sempre più alti fatta centimetro per centimetro ne sono una prova. Ma a noi importa poco, lo spettacolo dato da una ragazza che vola poco sotto il tetto dei 5 metri (ancora per quanto?) è comunque qualche cosa di sublime. Con lei in gara anche le altre due donne volanti, Feofanova e Stacy Dragila che hanno dovuto necessariamente fare da spettatrici nel salto del record del mondo; 4.80 per la connazionale Feofanova e un misero 4.60 per la Dragila addirittura quarta dietro la polacca Anna Rogowska.

I 100 maschili, come detto in apertura hanno focalizzato l'attenzione del pubblico. Le due batterie non facevano sospettare ancora nulla: un 10.03 per Powel con +0.1 di vento e un 9.98 di Greene con -0.2 di vento lasciavano intravedere una bella vittoria dell'americano. Così non è stato e la finale ha visto prevalere Asafa Powell con un perentorio 9.91 che ha lasciato Greene ben dietro, a 9.97. Per il terzo posto, l'altro statunitense Leonard Scott con il tempo di 10.04. La finale olimpica sarà ben altra cosa e Powell dovrà comunque fare in conti con un atleta che anche ieri sera ha corso in un breve arco di tempo per ben due volte sotto i 10.00. Ne vedremo delle belle, questo è sicuro!

Ma il Norwich Union London Grand Prix ha avuto altre stelle nella sua bella serata. Haile Gebrselassie saluta le piste inglesi per sempre con la vittoria nei 5000 uomini in 12'55.51. Questo tempo è il suo regalo alla grande isola europea: è il 5000 più veloce mai corso su questo suolo. La gara è stata tutt'altro che semplice, l'australiano Mottram Craig è stato competitivo fino all'ultimo e solo le energie residue di Gebre hanno avuto la meglio sul australiano. Per lui il tempo finale sarà solo di pochi centesimi superiore a quello dell'etiope: 12'55.76 che gli vale anche il nuovo record nazionale.
Dal 2005 l'etiope porterà il suo sorriso contagioso solo sulle strade asfaltate di tutto il mondo e le velocità come anche le distanze saranno di altro tipo.

Altro addio è stato quello di Steve Backley che a 35 anni ha deciso di ritirarsi subito dopo l'appuntamento olimpico, per lui un convincente 83.42 che rappresenta anche il personale stagionale. La gara è stata vinta dal norvegese Andreas Thorkildsen con 84.45.

Segnaliamo infine il mezzofondo femminile che è stato tutto per Kelly Holmes e per Maria Mutola. La prima, ha corso un buon 1500 vincendo in 4'04.07, la mozambicana si è aggiudicata invece gli 800 con 1'59.17 mettendosi alle spalle un periodo poco facile della sua carriera atletica.

fonte: IAAF

ALLEGATO: ANet_news_I_risultati_compelti_del_meeting_31.7.2004.txt (9 Kb)

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