I DIRIGENTI FIDAL VANNO IN GRECIA “SENZA MINIMO

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Visitando il sito del Coni, è possibile consultare le varie rappresentative degli sport che saranno presenti ai giochi olimpici. Per l’Atletica Leggera, con il Generale Gola in capo, ci saranno ben 22 accompagnatori per soli 38 atleti. Siamo la rappresentativa più numerosa in termini assoluti e quella che percentualmente ha più accompagnatori di tutti. E intanto Gertrud Bacher, eptatleta con 16 prestazioni sopra i 6000 punti (di cui un terzo solo nel 2003) le olimpiadi se le vedrà in tv.

Partiamo dicendo che i 22 nomi della lista probabilmente saranno aggiornati visto che Bruno Cappello, il responsabile delle prove multiple si è dimesso dopo la doccia fredda dell’esclusione della ragazza tirolese dalla lista dei convocati. Ecco i signori che se ne andranno in Grecia senza minimo:

Gianni Gola
Carlo Giordani
Anselmo Di Michele
Roberto Frinolli
Augusto D’Agostino
Antonio Abbruzzese
Bruno Cappello
Francesco Cuccotti
Filippo Di Mulo
Pierluigi Fiorella
Giuseppe Fischetto
Luciano Gigliotti
Alessio Macchiaioli
Maria Maddalena Marello
Vitaly Petrov
Ugo Ranzetti
Anna Riccardi
Marco Sicari
Nicola Silvaggi
Gianni Storti
Gianni Tucciarone
Vittorio Visini

E’ chiaro che molti di loro devono essere presenti in quanto il loro ruolo è fondamentale. Parlo del Presidente, dei tecnici, dello staff medico e dell’addetto stampa. Ma ci sono altri nomi che pur avendone diritto, non avranno un ruolo particolare ne utilità particolare. Al contrario non ci sarà Gertrud Bacher che ne aveva titolo ma soprattutto lo meritava, non ci saranno i ragazzi della 4 x 400 che per tutta una serie di vicissitudini (chi crede al caso può anche credere a babbo natale) non hanno avuto la possibilità di avere una gara per poter correre, non ci sarà Dal Soglio e non ci sarà Giaconi. Sia ben chiaro, formalmente c’è un motivo per tutto ma quelli che vedono le cose dal di dentro sanno che questo è un qualcosa che si avvicina alla cattiveria pura nei confronti di questi atleti.

Tutti quelli che fanno l’atletica hanno un sogno: partecipare ad un’olimpiade. Qualcuno la vince, qualcuno ne fa diverse, altri partecipano una sola volta, altri non vi si avvicineranno mai. Ma la molla primaria se non unica che spinge i giovani ad intraprendere sacrifici enormi è comunque il mito dell’olimpiade. Io credo che queste persone, questi dirigenti non sanno cosa può significare a livello di vita vedersi mutilare del più bel ricordo che un atleta possa custodire dentro di se. Non ho visto questi dirigenti fare battaglia al Coni per far convocare la Bacher, non li ho visti nemmeno arrovellarsi il cervello nel cercare una data sensata per poter correre una 4 x 400; diciamola tutta, non si sono proprio mossi. Fanno i dirigenti di Atletica ma non ne hanno la passione; parlano di numeri, mettono un limite, se non lo raggiungi sei fuori. C’è un minimo B? Chissenefrega, noi siamo l’Italia mica la repubblica delle banane e allora mettiamo un minimo federale più duro di quello che stabilisce la IAAF. E intanto lasciamo i ragazzi a casa e le medaglie agli altri.

Non bisogna fare di ogni erba un fascio, non tutti sono così, molti dei nomi elencati sopra sono persone davvero appassionate e competenti ma purtroppo anche poco coraggiose. Fatta eccezione per Bruno Cappello non ci sono state prese di posizione a seguito di queste decisioni. Tutti coperti e allineati, non si sa mai che Gola (o chi per lui) vinca di nuovo le elezioni e torni a vendicarsi con epurazioni e illustri tagli di teste.

Sono convinto che la forza di un gruppo dirigente e il rispetto della base si raggiungono solo con la giustezza, la competenza e la passione. Continuo ancora a chiedermi qual'è il filo conduttore di questo gruppo.

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