VENERDI 20: VELOCITÀ – 100 DONNE

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100 metri Donne – Batterie
Otto batterie al via nel primo turno di gara; tre meno di Sydney ma una in più di Atlanta 1996.
In pista la veterana dei Giochi, la quarantaquattrenne giamaicana Merlene Ottey (chiamata a difendere i colori della Slovenia) alla sua settima olimpiade. La prima batteria vede anche in gara due giovanissime, e sconosciute, atlete entrambe quindicenni (classe 1989) iscritte, con vero spirito olimpico con tempi abissali: 14.64 e 13.89, in rappresentanza di Vanuato e di Cambogia.
La gara si presenta senza una vera protagonista. Nessun “mostro sacro” a differenza del recente passato.
Miglior tempo dell’anno il “sospetto” (le cronache parlano di partenza anticipata non richiamata dallo starter a Plovdiv, Bulgaria,durante il Gruppo A della First League) 10.77 (PB) della bulgara Ivet Lalova, una ventenne che partiva da un più reale 11.14 ottenuto nel 2003.
Le batterie del primo turno hanno confermato questa previsione.
Una sola atleta è scesa sotto gli 11 secondi netti. La prestazione ci riconduce alla bielorussa Yuliya Nesterenko (classe 1979) che ha vinto la seconda batteria nel tempo di 10.94, stabilendo il nuovo primato nazionale.
Il miglior tempo di reazione delle batterie è stato quello di Sandra Sturrup (Bah), 0.138, giunta terza nella quarta batteria. In generale si sono avuti tempi di reazione molto alti – in alcuni casi addirittura la macchina non ha rilevato la reazione – dovuti oltre alla imperizia di alcune concorrenti anche al sistema di rilevamento delle false partenze, fornito anche questo dalla Swatch Group (Longines, Omega e Swatch), che utilizza le piastre di appoggio dela Omega che sono più grandi di quelle usate dalla Seiko e che presuppongono quindi una spinta diversa per attivare il sistema di controllo dello start.
Ancora un doveroso riferimento di ordine tecnico. Chi ha seguito le gare in televisione avrà notato che c’è stata una sola falsa partenza (settima batteria) sancita con il doppio sparo….e suono di sirena. L’attento spettatore avrà notato anche che lo starter non dà agli atleti il tempo di fare false partenze…….Appena pronunciato il “pronti”…spara. Si è visto che molte atlete sono state sorprese dal colpo di pistola.
Speriamo che si sia trattato (anche se non è eticamente corretto) di un atteggiamento tenuto in occasione delle batterie e che lo starter possa migliorare la pausa fra il “pronti” e lo sparo in modo da assicurare la completa immobilità degli atleti.
Tutte le migliori hanno quindi superato il turno e vi è molto interesse per i quarti di questa sera ai quali hanno avuto accesso le prime tre di ogni batteria ed i migliori otto tempi delle escluse.
Marlene Ottey, attesa con molta curiosità a questo settimo appuntamento olimpico, ha chiuso al secondo posto in 11.14 (0.195) nella batteria vinta dalla Nesterenko.
C’era molta attesa anche per la sesta batteria che vedeva opposte Zanna Block (ex Pintusevich), campionessa del mondo ad Edmonton 2001 su Marion Jones e argento l’anno scorso a Parigi dietro alla “inquisita” Torri Edwards, all’americana Gail Devers, l’unica donna ad aver doppiato la vittoria olimpica sui 100 metri (1992, 1996) ed alla giamaicana Veronica Campbell che quest’anno ha corso in 11.06. Ha vinto proprio quest’ultima in 11.17 sulla Block e la Devers.
Curiosità. Nella seconda batteria Rakia Al-Gassra del Baharin, ha corso con il chador facendo segnare un non disprezzabile 11.49, nuovo record del suo paese. Salvo migliori ricerche statistiche si tratterebbe della prima donna araba a partecipare ad una gara olimpica sui 100 metri.
Il tempo più “lento”? Quello ottenuto dalla somala Omar Fartun Abukar nella sesta batteria (14.29), primato personale, ma senza lasciare traccia nella lista dei tempi di reazione…..
Comunque tranquilli. Sono cose che avvengono solo nelle batterie. Dai quarti sarà un’altra musica….!

100 metri donne – Quarti di finale

Chi si aspettava sorprese dai quarti di finale della gara di sprint femminile, stava per essere accontentato. Dopo le quattro batterie del secondo turno, che promuovevano le prime tre qualificate, diverse atlete di grido si sono dovuto aggrappare ai tempi di recupero (quattro) per passare il turno. Fra queste le più note vi erano l’argento di Parigi 2003 Zhanna Block, finita quinta nella seconda in 11.27, nella batteria vinta (11.03) dall’americana Lauryn Williams, terza ai Trials del suo paese, la plurimedagliata Gail Devers, classificatasi al quarto posto nella prima batteria dove si è registrata la autoritaria affermazione della primatista europea Christine Arron (11.10) davanti alla giovane giamaicana Veronica Campbell (11.18). In questa batteria fuori la russa Irina Khabarova e la bahamense Chandra Sturrup.
La più veloce del secondo turno dei 100 è stata ancora una volta la bielorussa Yuliya Nesterenko, l’unica a scendere ancora sotto gli 11 secondi (10.99), la quale ha molto impressionato per la potenza sviluppata nella sua azione di corsa.
Buone conferme per la “sospetta” bulgara Ivet Lalova, seconda dietro la Williams in 11.09, per le giamaicane Sherone Simpson (11.09) e Aleen Bailey (11.12), terminate davanti ad un’altra giamaicana d’altri tempi, la indistruttibile Merlene Ottey (11.24) che accede così con pieno diritto alla semifinale di domani. Ha un po’ deluso, finendo solo terza nella batteria vinta dalla Nesterenko, la vincitrice dei Trials statunitensi LaTasha Colander. La ragazza è stata però sorpresa dalla starter che, come al solito, ha sparato con una pausa cortissima.
Dovremo quindi aspettare le semifinali di domani per poter formulare un pronostico attendibile di vittoria finale, anche perché siamo convinti che alcune atlete abbiamo giocato a nascondersi e si sono riservate per le fasi finali della competizione.

fonte: Atleticanet

ALLEGATO: ANet_news_Risultati_completi_delle_batterie_e_dei_quarti_20.8.2004.htm (209 Kb)

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