VENERDI 20: VELOCITÀ – 400 UOMINI

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Nomi nuovi almeno a livello olimpico per questa specialità alla ricerca di un suo leader, dopo i fasti di Michael Johnson. I Trials americani ci hanno presentato tre giovani quattrocentisti: Jeremy Wariner, Otis Harris e Derrick Brew, in grado di non far rimpiangere Jerome Young, il campione mondiale di Parigi, e Tyree Washington, medaglia d’argento nella stessa manifestazione, usciti nelle semifinali di Sacramento.
Sono comunque in gara quattro dei finalisti di Parigi: Alleyne Francique di Grenada, campione mondiale indoor in carica, il giamaicano Michael Blackwood, campione del Commonwealth, il campione delle Isole Mauritius Eric Milazar, nonché il francese Lesile Djhone.
Otto le batterie in programma per selezionare 24 atleti che si disputeranno domani le semifinali.
Il miglior tempo dell’anno fra i partecipanti è il 44.37 di Jeremy Wariner ottenuto ai Trials; il miglior risultato in assoluto fra gli iscritti il 44.29 di Derrick Brew ottenuto nel maggio del 1999 proprio qui ad Atene.
La prima sorpresa si manifesta proprio nella prima batteria vinta con facilità da Alleyne Francique (45.32) sul giamaicano Davian Clarke (45.54), con la eliminazione dello spagnolo David Canal, medaglia d’argento agli Europei del 2002.
Il bahamense Christopher Brown ha vinto la seconda batteria in 45.09 che resterà il miglior tempo delle batterie.
Senza problemi il russo Anton Galkin, impegnato in un arrivo serrato della terza batteria, che lo ha visto prevalere (45.43) sul cubano Geyman Lopez (45.44) e il messicano Alejandro Cardenas (45.46).
Anche l’americano Derrick Brew non ha avuto difficoltà ad imporsi nella quarta batteria in 45.41 battendo nettamente il giamaicano Brandon Simpson (45.61).
Il campione dell’America centrale e dei Carabi, Carlos Santa della Repubblica Dominicana, ha vinto con autorità la quinta batteria (45.31) battendo Lewis Banda dello Zimbawe, nella quale è affondato Fawzi Al-Shammari (KUW) campione asiatico e vincitore degli Asian Games del 2002.
Bello lo scontro che si è verificato nella sesta batteria fra il vincitore dei Trials USA, Jeremy Wariner, e il tedesco Ingo Schultz, campione europeo in carica il secondo di Edmonton 2001.
Ha vinto l’americano il 45.56, ma il tedesco gli è finito a ridosso (45.88).
Altro big in gara nella settima batteria:il giamaicano Michael Blackwood, finalista a Parigi 2003 e vincitore dell’ultima edizione dei Giochi del Commonwealth e della Coppa del Mondo di Madrid 2002.
Il caraibico si è facilmente aggiudicato la gara correndo in scioltezza in 45.23. Questa batteria è stata quella che, al pari della terza, ha consentito due recuperi per le semifinali.
Ha deluso in questa batteria il sudanese Nagmeldin Alì Abukar, medaglia d’argento della specialità ai Mondiali Juniores di Grosseto dello scorso luglio, giunto solo sesto in 46.32, lontano dal 45.76 che era il suo miglior risultato di quest’anno.
Il francese Djhone, finalista lo scorso anno ai mondiali di Parigi, non ha avuto problemi ad imporsi nella ottava ed ultima batteria nel tempo di 45.40 davanti al keniano Ezra Sambu (45.59).
Nel complesso le otto batterie di qualificazione alle semifinali, hanno messo in mostra un sostanziale equilibrio dei valori in campo.
I migliori, giovani e veterani, sono tutti lì pronti a conquistare un titolo olimpico ma anche a consolidare una supremazia in una specialità alla ricerca di un vero leader.

fonte: Atleticanet

ALLEGATO: ANet_news_Risultati_completi_delle_batterie_21.8.2004.htm (138 Kb)

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