SABATO 21: VELOCITÀ – 400/400HS DONNE

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400m ostacoli Donne – Batterie

Monika Niederstatter e Benedetta Ciccarelli sono state mandate a gareggiare ai Giochi Olimpici di Atene 2004 con l’obbiettivo primario di passare un turno: cioè accedere alla semifinale.
Questo poteva essere giusto per la ventiquattrenne perugina in vista di una sua futura maturazione, meno giusto per la simpatica e bravissima altoatesina che peraltro veniva da una stagione non proprio brillante.
Le due ostacoliste italiane hanno entrambe fallito l’obbiettivo federale e sono state eliminate in batteria. Più nettamente la campionessa italiana Ceccarelli, complice anche una non gratificante settima corsia ed un avvio troppo prudente di gara. Più sfortunata la Niederstatter, prima delle escluse (si classificavano le prime due di ogni batteria più i migliori sei tempi delle escluse), capitata nella batteria della primatista mondiale Yuliya Pechenkina.
E’ stata proprio la russa a far segnare il miglior tempo delle batterie (53.57). Molto bene si è comportata in quarta batteria la greca Faní Halkiá che, imponendosi alla statunitense Lashinda Demus in 53.85 ha stabilito il nuovo primato nazionale.
Abbiamo rivisto con piacere la giovanissima americana, campionessa ai recenti mondiali juniores di Grosseto.
Grande impressione ha destato l’australiana Jana Pittman, la campionessa mondiale e del Commonwealth in carica, che veniva data in non perfette condizioni fisiche. Al secondo posto la russa Yekaterina Bikert (54.95), che ai campionati nazionali era finita a soli 0.01 dalla Pechenkina.
In questo primo turno non sono mancate le sorprese. Le campionesse mondiali di alcune edizioni fa: Nezha Bidonane (classe 1969), oro ad Atene ed Edmonton, e la deliziosa cubana Daimí Pernía, oro a Siviglia, sono state eliminate senza possibilità di appello.
Il duello finale fra la russa e l’australiana, con il possibile inserimento di uno dei talenti americani, oppure della greca di casa, senza trascurare la rumena Ionela Tirlea, si presenta come uno degli eventi olimpici di maggior interesse, con il primato del mondo in grave pericolo.

400m Donne – Batterie

Dopo il ritiro dalle competizioni di Cathy Freeman, campionessa olimpica in carica, e della fuoriclasse francese Maria-Josè Perec, anche questa specialità aspetta la sua nuova “regina”.
Sembrava che la messicana Ana Guevara, imbattuta dopo ben 23 gare e prima donna messicana ad aver vinto una medaglia (bronzo ad Edmonton), fosse la dominatrice incontrastata del giro di pista, quando, proprio quest’anno, la sua supremazia è stata interrotta dalla bahamense Tonique Williams-Darling, quinta al mondiale di Parigi dell’anno scorso e bronzo ai mondiali indoor di Budapest.
La Williams ha battuto la Guevara nei meeting della Golden League di Parigi-Saint Denis, nel Golden Gala ed a Zurigo.
Le due sono quindi la grandi favorite della competizione olimpica e lo hanno dimostrato subito aggiudicandosi le rispettive batterie. La Guevara ha vinto la prima nel tempo di 50.93, battendo l’inglese Lee McConnel (51.19), anche lei finalista a Parigi nel 2003 ed unica superstite degli Europei di Monaco 2002 dove fu terza.
La Tonique Williams si è aggiudicata invece la quinta batteria davanti alla bielorussa Svetlana Usovich con il tempo di 51.20.
Miglior tempo delle batterie il 50.11 con la quale la statunitense Sanya Richards ha regolato la bahamense Christine Amertil (50.23) e l’inglese Christine Ohurougu (50.50), vincendo l’ultima batteria del programma.
Il secondo miglior tempo delle batterie lo ha segnato la russa Natalya Antyukh (50.54 nella quarta) che si è dovuta impegnare a fondo per battere l’americana DeeDee Trotter (50.56) la campionessa Usa della NCAA.
Ottima impressione ha destato anche un’altra russa. Quella Natalya Nazarova che era giunta ai piedi del podio a Parigi nel 2003 dopo essersi laureata campionessa mondiale juniores nel 1998.
La russa, campionessa nazionale quest’anno con il tempo di 49.65, ha vinto la terza batteria in 50.82 davanti alla britannica Donna Fraser, quarta a Sydney.
Da tenere d’occhio anche l’altra americana, la Monique Hannagan, prima ai Trials di Sacramento (49.56) che ha dominato la seconda batteria davanti alla bulgara Maryana Dimitrova.
Le semifinali di domenica 22, alle quali hanno trovato accesso le prime tre di ogni batteria più i sei migliori tempi delle escluse, ci daranno modo di formulare una previsione abbastanza attendibile sulla prossima campionessa olimpica.

fonte: Atleticanet

ALLEGATO: ANet_news_Risultati_completi__400_e_400hs_donne_22.8.2004.htm (171 Kb)

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