DOMENICA 22: VELOCITÀ – 100HS DONNE BATTERIE

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100 metri Ostacoli – Batterie

L’interrogativo che tutti gli appassionati di atletica si pongono è questo: riuscirà Gail Devers, una delle più forti ostacoliste di tutti i tempi, a vincere una medaglia d’oro olimpica. E’ questo infatti il titolo che manca alla trentasettenne atleta statunitense, quarta nella graduatoria di tutti i tempi della specialità, che già si è fregiata di due titoli olimpici sui 100 metri piani (Barcellona e Atlanta), specialità che alterna a quella prediletta degli ostacoli. A questi due ori olimpici vanno sommati tre titoli mondiali, sulla distanza con ostacoli : Göteborg, Siviglia e Stoccarda ’93 dove doppiò il titolo dei 100 piani.
Il suo miglior risultato olimpico negli ostacoli è stato il quarto posto ottenuto ad Atlanta nel 1996.
Credo però che la grande Gail abbia scelta l’edizione olimpica meno propizia per lei per tentare la scalata a quel titolo olimpico che le auguriamo di tutto cuore.
A parte la delusione patita sui 100 metri dove è uscita affondata in semifinale insieme alla più giovane ed ambiziosa francese Arronn, la Devers, pur presentandosi con il secondo tempo stagionale, non gode dei favori del pronostico che invece vanno alla canadese Felicien Perdita, la campionessa mondiale in carica, più giovane dell’americana di tredici anni, che guida la graduatoria stagionale con il tempo di 12.46.
La Devers si presenta però con il primo posto conquistato ai Trials di Sacramento davanti alla più giovane collega Joanna Hayes, accreditato dello stesso tempo stagionale della Devers (12.50) ed alla veterana (nella foto) Melissa Morrison (classe 1971), medaglia di bronzo a Sydney e specialista delle gare ad ostacoli indoor.
Un’altra finalista dei giochi australiani, la giamaicana Delloreen Ennis-London, si presenta come una vera e propria outsider, forte del 12.51 ottenuto a giugno a Kingston.
Da non trascurare la campionessa europea Glory Alozie, 12.57 quest’anno, che fu seconda a Sydney e campionessa europea in carica.

La gara.
Gli dei dell’Olimpo hanno negato a Gail Devers l’ingresso nel loro regno.
Il sogno dell’americana si è infranto sulla prima barriera della quinta batteria, complice un infortunio; l’Olimpiade è stregata per questa atleta che con tutta probabilità ad Atene ha chiuso la sua carriera agonistica.
Il miglior tempo delle cinque batterie è stato fatto segnare dall’americana Joanna Hayes, la seconda dei Trials, che ha corso la quarta batteria in 12.71.
A parte il ritiro della Gail Devers non si sono verificate sorprese.
Hanno passato il turno come previsto le americane Melissa Morrison e Joanna Hayes, le tre giamaicane (con Delloreen Ennis-London e Brigitte Foster in bella evidenza). La primatista stagionale Perdita Felicien (Can) è stata battuta sul traguardo dalla russa Mariya Koroteyeva che con il tempo di 12.72 ha avvicinato il suo “personal best”.
Per il resto normale amministrazione. I tempi di reazione allo sparo sono stati generalmente alti. Il più rapido è stato lo 0.154 fatto registrare da Melissa Morrison e Brigitte Foster.
Le semifinali serviranno a fare maggior chiarezza e ad indicare con maggior approssimazione il nome della probabile campionessa olimpica.

fonte: Atleticanet

ALLEGATO: ANet_news_Risultati_completi_delle_batterie_23.8.2004.htm (80 Kb)

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