DOMENICA 22: VELOCITÀ – 400HS/400 DONNE SEMIFINALI

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400 metri ad ostacoli Donne – Semifinali

Nessuno poteva immaginare che il record nazionale stabilito in batteria dalla greca Faní Halkiá potesse essere solo il preludio alla straordinaria impresa alla quale oggi abbiamo assistito.
Impegnata nella seconda semifinale la ragazza greca (classe 1979) ha corso la gara della vita (ma domani in finale cosa succederà?), andando a cogliere un successo che dopo il 53.85 della batteria poteva anche essere pronosticato, ma con un tempo stratosferico (52.77), nuovo primato olimpico a 43 centesimi dal primato mondiale della Pechenkina.
Stupefacente il progresso di questa atleta che è passata dal 54.16 ottenuto in Coppa Europa a Bydgoszcz a fine giugno, al 53.99 fatto segnare ai primi di luglio.
Poi i fatti di Atene che vi abbiamo descritto.
Dietro alla scatenata greca hanno progredito anche la Ionela Tirlea, che ha stabilito il suo “season best” (53.32), mentre la ucraina Tetiana Tereschuk-Antipova ha portato a 53.37 il primato del suo paese.
Eliminata in questa velocissima semifinale l’americana Lashinda Demus, la campionessa mondiale juniores di Grosseto.
Nella prima semifinale hanno corso le due atlete che raccoglievano i favori del pronostico per la vittoria finale e che ora invece dovranno fare i conti con la greca Halkiá.
La Pittman (54.05) ci è sembrata risentire dei postumi dell’intervento chirurgico (menisco) alla quale si è sottoposta prima dei Giochi ed ha ceduto nettamente alla solida Yuliya Pechenkina, che invece si è esibita in un rettilineo finale di tutto rispetto andando a stabilire il suo primato stagionale (53.31). Al terzo posto e quarto posto si sono classificate le americane Sheena Johnson (54.32) e Brenda Taylor (55.02), prime e seconde ai trials di Sacramento.
Grande attesa per la finale di mercoledì dove la Pechenkina dovrà difendere a denti stretti il suo primato mondiale ed europeo, seramente in pericolo vista la potenza sfoderata oggi dalla scatenata Halkiá.

400 metri Donne – Semifinali

Sei rappresentati del continente americano e due russe si contenderanno il titolo olimpico nella finale in programma martedì prossimo.
Il pronostico, anche alla luce del responso delle semifinali corse questa sera, si presenta quanto mai incerto, anche perché la messicana Ana Guevara, data per imbattibile fino all’anno scorso, continua a manifestare una vulnerabilità della quale potrebbero approfittare sia l’americana Monique Hennagan che la bahamense Tonique Williams-Darling.
La campionessa messicana ha corso una prima semifinale molto giudiziosa, uscendo, come suo solito, solo nel rettilineo finale, controllando abbastanza agevolmente (50.15) la bahamense Christine Amertil giunta al “personal best” (50.17) e l’americana Sanya Richards (50.54).
Tonique Williams ha risposto da par suo alla Guevara imponendosi in 50.00 all’altra americana Dee Dee Trotter, campionessa dei collages americani, giunta al suo primato personale (50.14). Leggermente più in ombra, dopo la bella impressione suscitata ieri, la potente russa Natalya Nazarova che è dovuta ricorrere al recupero dei tempi (50.63) per accedere alla finale.
Il miglior tempo delle semifinali (49.88) è stato fatto segnare dalla statunitense Monique Hennagan vittoriosa nella terza ed ultima gara di qualificazione, davanti alla russa Natalya Antyukh (50.04). In questa semifinale è crollata l’inglese Lee McConnell, finalista lo scorso anno a Parigi, terminata all’ottavo posto in 52.63.

fonte: Atleticanet

ALLEGATO: ANet_news_Risultati_completi_delle_semifinali_23.8.2004.htm (83 Kb)

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