MARTEDI 24: VELOCITÀ – 110 HS UOMINI BATTERIE

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Un lotto di concorrenti tutti da decifrare. Ma intanto un solo atleta ad avere un primato personale sotto i 13.00 netti: il pluricampione del mondo Allen Johnson che si presenta all’esame olimpico (solo un quarto posto a Sydney) con il 12.92 che risale al 1996 (Bruxelles ed Atlanta), ma è pur sempre la seconda prestazione mondiale di tutti i tempi ad un solo centesimo dal primato del mondo di Colin Jackson.
Quest’anno il simpatico Allen (classe 19171) non ha fatto meglio di 13.05 e la sua leadersheep è insidiata dall’astro emergente della specialità il cinese Xiang Liu (classe 1983) che in maggio ad Osaka ha corso il 13.06, primato asiatico, e che sembrerebbe aver già prenotato un posto sul podio della specialità ai Giochi di Pechino.
Terzo incomodo potrebbe essere l’americano Terrence Trammell che ai Trials di Sacramento ha battuto Johnson (13.09), che è giunto solo terzo (13.25), battuto anche da Duane Ross (13.21).
Atteso ad un risultato di eccellenza anche il campione mondiale di Annecy ’98 e medaglia d’argento agli europei di Monaco, il lituano Stanislavs Olijars (classe 1979), accreditato di un ottimo 13.08, che a Sydney fu solo semifinalista.
In ripresa, ma ancora lontano dai suoi tempi migliori, il campione olimpico in carica il cubano Anier Garcìa, accreditato quest’anno di 13.34.

Le batterie
Sette le batterie per una prima scrematura a 32 concorrenti da ammettere ai quarti in programma domani sera.
Subito una sensazione piacevole alla vista del francese Ladji Doucouré, vincitore della prima batteria) che ha limato cinque centesimi al suo primato personale, portando il record di Francia a 13.18 (prec. 13.20, Stephane Caristan, Stoccarda 30.8.1986).
Quello del francese rimarrà il miglior tempo delle batterie.
Secondo il lettone Olijars con un promettente 13.27. batteria velocissima. Dopo il primato di Francia è caduto anche quello giapponese per merito di Satoru Tanigawa, terzo in 13.39 (prec. 13.47 del 2003).
Solo una formalità la batteria, la seconda, per il cinese Xiang Liu vinta in un tranquillo 13.27 davanti al canese Charles Allen, sceso al “personal best” di 13.35.
Allen Johnson si è abilmente nascosto correndo in sordina la terza batteria (terzo in 13.45), lasciando la vittoria al colombiano Paulo Villar che (anche lui), ha migliorato il primato nazionale portandolo a 13.44.
Mi verrebbe spontanea una riflessione su questi atleti che vengono ai Giochi, si impegnano, magari non vinceranno medaglie, ma migliorano i primati dei loro paesi (e non sono nazioni sottosviluppate). Come mai questo non succede anche ad altri loro coetanei che noi ben conosciamo? Beh…lasciamo perdere…!
Bene anche il campione olimpico di Sydney Anier Garcìa che ha portato il suo “season best” a 13.24, confermando le notizie che lo davano in ripresa. Le verifica avverrà ai quarti di domani sera.
Il cubano ha vinto davanti all’americano Duane Ross (13.39) ed al tedesco Mike Fenner (13.53).
Due giamaicani ai primi due posti della sesta e ultima batteria. Ha prevalso Maurice Wignall (13.30) avvicinando il suo personale di 13.28. Al secondo posto il connazionale Richard Phillips (13.39) che ha stabilito il primato personale. Altro primato personale migliorato. Quello dell’Equador per merito di Jackson Quiñonez che si è classificato al terzo posto con il tempo di 13.44.

fonte: Atleticanet

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