GIOVEDI 26: VELOCITÀ – 4 X100 DONNE BATTERIE

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Ed ecco le staffette in pista!
Si comincia quest’anno da quella veloce femminile. Il sistema di ammissione è stata variato. Adesso la partecipazione è ammessa a sole 16 squadre nazionali che vengono selezionate attraverso una specie di ranking che prevede una classifica finale che tiene conto della media delle due migliori prestazioni realizzate nell’anno in corso e nel precedente.
La classifica di questo ranking ha visto la Francia al primo posto con un tempo di 41.91 ottenuto dalla media dei tempi di 41.78 e 42.04 ottenuti ai Campionati Mondiali.
Seguono gli Stati Uniti, la Russia ecc.ecc. Prima delle escluse, cioè 17.a la Gran Bretagna. L’Italia non è presente nel ranking delle prima venti formazioni.
Nella prima batteria sono subito di scema gli Stati Uniti, favoriti per la vittoria finale, dopo aver visto le magre figure rimediate nelle prove individuali dalle velociste francesi.
In seconda frazione è stata schierata Marion Jones.
Nonostante i telecronisti continuino a criticare (forse tanto per darsi un contegno) i cambi delle americane, le ragazze a stelle e strisce (Angela Williams, Marion Jones, Lauryn Williams e LaTasha Colander) volano letteralmente e vincono con estrema facilità la prima batteria nel tempo di 41.67, miglior prestazione stagionale, migliore del 41.93 assegnato loro dal ranking di ammissione.
Al secondo posto Bahamas che schierava in seconda frazione Sandra Sturrup ed in ultima Debbie Ferguson. Tempo: 43.02. Anche per loro miglior prestazione stagionale, nettamente migliore del 43,06 di ammissione.
Al terzo posto un sorprendente Belgio guidato alla qualificazione da una straordinaria Kim Gevaert. Il tempo ottenuto: 43.08 rappresenta il nuovo primato nazionale.
Fuori in questa batteria la Germania.
Nella seconda la vittoria è andata alla Russia, sempre positiva nella gare a staffette, nonostante non schieri velociste ai vertici mondiali.
Il tempo ottenuta da Kruglova, Khabarova, Tabakova e Fedorova è stato di 42.12, il migliore della stagione inferiore al 42.64 di ammissione.
Bene anche la Giamaica, classificatasi al secondo posto in 42.20 con Bailey, McDonald, Simpson e Lawrance.
La Francia è riuscita a classificarsi al terzo posto in 42.98, ma come potete vedere il suo tempo è di gran lunga più lento del 41.91 che le aveva permesso di guidare il ranking.
In questa batteria sono state ripescate per la finale anche la Nigeria, che non schierava la Mary Onyfali , e la Bielorussia guidata in ultima frazione dalla medaglia d’oro dei 100 Yuliya Nesterenko.
Queste le ammesse alla finale: Stati Uniti (41.67), Russia (42.12), Giamaica (42.20), Francia (42.98), Nigeria (43.00), Bahamas (43.02), Bielorussia (43.06), e Belgio (43.08).

fonte: Atleticanet

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