MERCOLEDI 25: VELOCITÀ – 200 UOMINI SEMIFINALI

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Ci è parso che i partecipanti alle due semifinali si siano dati una tacita tregua dopo le scintille di ieri nei quarti di finale.
Infatti tutti i migliori hanno giocato al risparmio, impegnandosi in curve di tutto rispetto per poi rallentare vistosamente in vista del traguardo, controllando le posizioni acquisite.
E’ il meccanismo stesso del passaggio del turno, che togliendo i tempi di ripescaggio, consente agli atleti di gestire la sua gare sulla scorta degli sviluppi della corsa e del comportamento degli avversari.
Abbiamo infatti visto nella prima batteria l’americano Shawn Crawford, prodursi in una curva perfetta sfociata in una bella accelerazione all’entrata nel rettilineo finale. L’atleta, una volta resosi conto che aveva acquisito un consistente margine di vantaggio sugli avversari più vicini, ha rallentato vistosamente tagliando il traguardo per inerzia.
Tempo per lui: 20.05, il migliore delle semifinali. Al secondo posto il connazionale Bernard Williams (20.18) anche lui autore di una bella gara. Terzo il sorprendete trentasettenne Frank Fredericks (20.43) che ha preceduto di poco il tedesco Tobias Unger, ultimo a qualificarsi per la finale.
Più incerto l’arrivo della seconda semifinale.
Ha vinto Justin Gatlin dopo un bel duello con Francis Obikwelu. Un solo centesimo di secondo ha diviso i due avversari (20.35 contro 20.36), mentre sulla loro stessa linea è giunto il portacolori delle Isole Mauritius, Stéphane Buckland, accreditato di 20.37.
Leggermente staccato, ma comunque abbastanza bene in linea di gara, il giamaicano Asafa Powell (20.56), che ci ha dato l’impressione di essere un po’ scarico.
In finale queste tattiche non serviranno più. Si preannuncia una battaglia piuttosto violenta con tutti e tre gli iscritti U.S.A. in gara ed in grado di lottare per le medaglie.

fonte: Atleticanet

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