SABATO 28: VELOCITÀ – 4X100 FINALE UOMINI

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Quando è stata comunicata la formazione della staffetta degli Stati Uniti che annunciava la sostituzione di Darvis Patton con l’oro dei 100 metri, Justin Gatlin, si è radicato in noi il convincimento che la vittoria non sarebbe potuta sfuggire agli americani e che lo stesso primato del mondo (Barcellona, 1992 – 37.40: Marsh, Burrell, Mitchell, Lewis) potesse addirittura cadere.
Ma, ahimè, non avevo fatto i conti con la proverbiale approssimazione con i quali gli americani preparano le loro staffette, affidandosi unicamente alla velocità dei singoli componenti del quartetto e sottovalutando la cura nella tecnica dei cambi.
Dopo una falsa partenza procurata da Jason Gardener per la Gran Bretagna, la gara prende l’avvio con Shawn Crawford subito in grande evidenza e primo al cambio con Gatlin, che avviene senza eccessiva difficoltà.
Il campione olimpico si lancia nella sua corsia verso il terzo frazionista, Coby Miller, che si avvia con leggero anticipo il che lo porta a tenere a lungo il braccio proteso all’indietro mentre Gatlin non trova la coordinazione per “piazzare” il testimone nel palmo della mano del compagno di squadra. E’ l’attimo fatale che permette alla Gran Bretagna di recuperare il leggero svantaggio e di lanciare a velocità folle Marlon Devonish nella frazione in curva.
Bene in questa frazione anche la Nigeria dopo il cambio fra Uchenna Emedolu e Aaron Egbele che viaggia sulla stessa lunghezza d’onda degli inglesi e degli americani.
Devonish ha passato il testimone a Mark Lewis-Francis con un leggerissimo anticipo rispetto a quanto non hanno fatto Egbele con Deji Aliu, ma, soprattutto, Coby Miller con Maurice Greene (anche questo cambio non è stato perfetto sempre per problematiche nell’atto del passaggio del testimone da una mano all’altra).
I tre atleti si sono lanciati a coprire l’ultima frazione con Lewis-Francis lanciatissimo ed apparso subito imprendibile. Greene ha messo in moto la sua straordinaria macchina da corsa. Ha ripreso e sorpassato Aliu ed è andato alla caccia dell’inglese. La sua ricorsa è stata straordinaria!
Se ci fosse stato un altro metro di gara quasi sicuramente oggi gli Stati Uniti avrebbero potuto festeggiare l’ennesima medaglia d’oro della specialità.
Ma la foto-cellula non ha fatto sconti. Al termine dei 100 metri, non appena il torso di Lewis-Francis l’ha sfiorata ha fatto scattare il tempo finale di gara: 38.07 (miglior prestazione stagionale della Gran Bretagna) ed un centesimo dopo ha registrato il tempo di Greene: 38.08!
Quindi oro alla Gran Bretagna (Jason Gardener, Darren Campbell, Marlon Devonish, Mark Lewis-Francis) e “solo” argento per gli Stati Uniti.
Al terzo posto la Nigeria (38.23) ed al quarto il Giappone di Nobuharu Asahara (38.49).
Seguono la Polonia (38.56), l’Australia (38.60), Trinidad e Tobago (con Aton Boldon) in 38.60. ha chiuso il Brasile con il tempo di 38.67.

fonte: Atleticanet

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