SALTI IN PIAZZA A CARBONIA, GIBILISCO TORNA A VINCERE

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Carbonia – Finalmente Gibilisco, quello che abbiamo aspettato, quello capace di regalare spettacolo e … qualcosa in più. Si scioglie l’orso, liberato dalla gabbia delle tre gare consecutive, Sanluri, Oristano e Carbonia, il campione destinato – almeno in questi giorni – a vincere. Si sblocca a Carbonia, nella piazza Roma dove ieri sera si è svolta la sesta edizione del Golden salti in piazza. Sono quattro salti in tutto, di cui due di pregevole fattura: il secondo a 5,50 metri, misura d’entrata, e il secondo a 5,70 metri, quota alla quale lo ha aspettato il bulgaro Efremov. Solo il “Peppe” siracusano riesce a superare la prova scacciando lo spettro della seconda sconfitta consecutiva, dopo Oristano.

E’ una bella festa questo “salti in piazza”. In particolare piacciono le due gare di salto con l’asta. Prima la bella sfida tra la Balakhonova e la Hingst a quota 4,50 metri. Poi i ragazzi, con ben sei atleti ancora in gara a volteggiare a quota 5,50 metri. Carbonia risponde in pieno nel rettangolo rimesso a nuovo, o meglio, in via di rimessa a nuovo, col cantiere ancora aperto. Il pubblico non manca e rimane fino alla fine. L’atletica spettacolo ha vinto anche qui, dopo le prime edizioni in cui la piazza pina piano si spopolava. Invece alle 23,30 ancora tutti addossati alle transenne ad attendere l’ultimo salto, quello decisivo, del campione del mondo Giuseppe Gibilisco. Che poi si concede agli autografi, seduto nel tavolino della giuria.

Si scioglie anche a cena, il Gibilisco nazionale. Almeno quel tanto che può sciogliersi un ragazzo che a 16 anni e mezzo ha deciso di lasciare casa e trasferirsi nella foresteria del campo scuola di Formia. Per raggiungere un sogno che solo in questi tempi sta diventando realtà. Ha paura Gibilisco, ha paura di farsi male, di stirarsi, di rovinare quelle gambe e quelle braccia che oggi stanno restituendo il lavoro fatto negli anni.Ci sono almeno altre due meeting che l’attendono in questa stagione. Il suo manager, il mitico Jenny Di Napoli, e il suo tecnico, Vitaly Petrov, lo sanno: Peppe è un personaggio difficile da gestire, un ragazzo che non sa gestire la sua immagine. O forse non gli interessa proprio. La riprova anche ieri pomeriggio, a poche ore dalla gara di Carbonia: l’appuntamento già fissato con Videolina per la diretta TV nel pomeriggio sportivo, passano a prenderlo, “io non vengo”. Si sono mossi Di Napoli e Petrov per fare in modo che tutto si svolgesse come previsto. Ma è stata dura.

Ma dopo la gara l’orso, appunto, si scioglie … quel tanto che può. Prima gli autografi, poi la cena all’agriturismo in aperta campagna, a mezza via tra Carbonia e Iglesias. Le cene di rappresentanza non fanno per lui, lo si vede benissimo, stenta a rimanere seduto, si alza tra un piatto e l’altro. Però riesce a parlare, a sorridere, a ridere, anche un po’ a raccontare scampoli di vita. La battuta: “uno, due, tre, voi non contate niente”. Tutti a ridere. Poi si alza da tavola, il telefonino all’orecchio. Dall’altra parte c’è qualcuno, pardon qualcuna, alla quale non si può dire: “tu non conti niente”.

Domani si conclude questa lunga striscia del Settembre isolano. Appuntamento in serata (dalle 18,30) ad Algfhero con un altro Salti in piazza. Non c’è Gibilisco ma tutti gli altri si. Nell’asta attenzione al finnico Matti Mononen e al russo Vadim Streogalev. Hanno ancora il dente avvelenato per come è andata la gara di Carbonia.

Così a Carbonia:
Lungo Donne: Shulte (GER) 6,28, Gatto (ITA) 6,24, Yordanova (BUL) 6,24, Dimotrova (BUL) 6,15, Francesca Brogi (ITA) 5,69, Monica Falchi (ITA) 5,47, Laura Macciò (ITA) 5,27, Emilia Carboni (ITA) 5,13.

Asta Donne: Carolin Hingst (GER) 4,50, Anzhela Balakhonova (UKR) 4,40, Sarah Semeraro (ITA) 3,90, Elizaveta Ryshich (GER) 3,80. Marzia Solinas (ITA) e Nastija Ryshich (GER) n.c.

Lungo Uomini: Nikolay Atanasov (BUL) 7,90, Nicola Trentin (ITA) 7,50, Stefano Da Castello (ITA) 7,35, Milko Campus (ITA) 7,20, Gabriel Guy (ROM) 7,20, Bogdan Tarus (ROM) 7,17, Enrico Fiori (ITA) 6,12.

Asta Uomini: Giuseppe Gibilisco (ITA) 5,70, Ilyan Efremov (BUL) 5,50, Dmitry Starobdutsev (RUS) 5,40, Vadim Strogalev (RUS) 5,40, Dmitry Kuptsov (RUS) 5,40, Matti Mononen (FIN) 5,40, Pavel Burlachenko (RUS) 5,20.

fonte: Alessandro Floris – addetto stampa FIDAL Sardegna

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