COME SI VOTA

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Uno dei misteri gloriosi di questa nostra federazione è il metodo di votazione. Si, perché se il giorno dopo le votazioni tutti sanno chi è il nuovo presidente, quasi nessuno sa chi è andato a votare, per chi ha votato e soprattutto come ha fatto ad avere il diritto di votare.
Questo articolo cercherà di spiegare a grandi linee le modalità di votazione.

Ho tentato di semplificare al massimo ma sono sicuro che, dopo la lettura dell’articolo, i dubbi saranno più di prima. Chi volesse una visione totale della cosa dovrà necessariamente leggere lo statuto federale prelevabile a fine articolo. Ricordo anche che lo statuto è stato modificato nella recente assemblea di Firenze ed offre novità piuttosto importanti.

Come si eleggono i delegati regionali
I delegati regionali vengono votati in un’assemblea regionale che viene indetta prima dell’assemblea elettiva nazionale. All’assemblea regionale vanno un dirigente (o il presidente) per ogni società e rappresenta tutti i voti della sua società più gli atleti e i tecnici della regione che hanno a disposizione un voto a testa. Il numero di delegati che andranno a votare in assemblea nazionale non è lo stesso per tutte le regioni, varia a seconda del numero di voti complessivi che ha la regione (vedi art 33 dello statuto). Andranno un delegato per ogni 750 voti sociali, un delegato per ogni 1500 atleti tesserati in regione e un delegato ogni 150 tecnici tesserati in regione. I rappresentanti di atleti e i tecnici vengono votati rispettivamente dagli atleti e dai tecnici.

Attenzione (1): Nell’attribuzione di un voto a ciascun atleta e tecnico c’è la principale novità rispetto al vecchio statuto. L’occasione è importante perché, a fronte di una maggior indipendenza che viene concessa al presidente di società, con questo nuovo statuto, la figura del tecnico e dell’atleta riacquista dignità e importanza nell’ambito della politica federale. In occasione delle assemblee regionali, i tecnici e gli atleti che vorranno esprimere le loro opinioni avranno finalmente l’occasione di poterlo fare in forma più libera ed incisiva. L’auspicio è che l’occasione non vada sprecata.

Attenzione (2): Le società non hanno gli stessi voti. Il numero di voti varia in funzione dell’attività svolta nelle varie categorie e dei risultati ottenuti (vedi art 32 dello statuto). Per fare un esempio, la società che è solamente affiliata alla Fidal ma che non fa attività ha a disposizione 10 voti, una società di medio livello che non svolge la propria opera in tutte la categorie o che non è molto “su” nelle classifiche ha a disposizione tra i 100 e i 300 voti (valori indicativi), una società che è molto attiva in tutte le categorie ed ha risultati di rilievo può disporre di 600, 700 voti/punti e addirittura oltrepassare gli 800. Non credo ci sia bisogno di evidenziare il fatto che se in regione le società più grandi fanno “gioco” di squadra, la votazione è fin troppo prevedibile. Per esempio, per contrastare il voto di un’unica società da 700 punti occorrerebbero 14 società da 50 punti nella stessa regione.

Cosa succede in assemblea nazionale
In assemblea nazionale hanno diritto di voto i delegati regionali eletti durante le assemblee regionali. Si vota per il presidente ed il consiglio federale. La votazione in occasione dell’elezione del presidente avviene tramite scheda segreta. Vince il candidato che ottiene il maggior numero di voti. Per i consiglieri vale lo stesso metodo. Vengono eletti 18 consiglieri. Per l’elezione del Consiglio Federale i delegati presenti votano esclusivamente per i candidati di ciascuna categoria.

Lo statuto
Preciso che lo statuto è attualmente in fase di approvazione presso il Coni.

Prossimi articoli in tema
Sempre sul tema elezioni uscirò con altri due articoli dal titolo Quando si vota e Perchè si vota.

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