CORBELLI PRESENTA IL SUO PROGRAMMA

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LE MOTIVAZIONI DELLA CANDIDATURA

Da 7/8 anni ho progressivamente sviluppato un interesse specifico verso l’atletica master, come atleta, dirigente ed in particolare come statistico settoriale. Quest’ultima peculiarità mi ha portato ad essere conosciuto ed in parte ad essere un punto di riferimento tra gli atleti master, specie tra quelli d’alto livello.

Calandomi in quest’ambiente è stato automatico mettere in moto alcune riflessioni per guardare avanti e immaginare un vasto movimento atletico, spinto anche da un’attitudine professionale derivata dal mio impegno passato quale specialista di marketing.

Nel gennaio 2000 sono stato invitato ad un seminario nazionale a Formia, mirato a produrre idee innovative per il Settore Promozione, amatori/master compresi. Lì ho dovuto amaramente confrontarmi con l’insensibilità e la miopia degli ambienti federali; un riscontro che in questi anni ha trovato conferma, nonostante qualche insufficiente iniziativa. Anche l’ultima giunta esecutiva è stata contraddistinta da un’ottusità prevalente, che nella sostanza ha mantenuto ghettizzati i master, lasciando tante opportunità di crescita non sfruttate.

A livello regionale si è assistito invece a situazioni molto disomogenee, dove la sensibilità di alcuni ha generato proseliti, mentre altrove c’è stato ristagno ed abbandono. Così il Lazio oggi vive un fermento invidiabile, con un calendario-gare per i master fitto e frequentato, che sostiene anche l’attività del settore assoluto. Al contrario l’Emilia-Romagna, un tempo esempio per molti, ha visto svilire il suo movimento dei master per inerzia e forse disinteresse.

Chi frequenta il circuito dei master sa che sono ricorrenti i malumori spesso manifestati con larvate minacce di scissionismo. Si richiamano alla memoria gli anni ’80, quando il movimento dei master italiani è stato avviato e promosso dall’IMITT, poi successivamente confluita nella FIDAL. Una svolta scissionistica sarebbe per tutti deleteria. Quindi è urgente all’interno della FIDAL affrontare il problema master con idee, mezzi e persone adeguate.

Devo precisare che ho deciso di formalizzare la mia candidatura dopo un confronto ripetuto con MASSIMO DI GIORGIO. Le sue idee in merito alla necessità non solo di un cambiamento di rotta della FIDAL, ma prima ancora di una diversa mentalità per rilanciare il nostro sport ed abbandonare una condizione di declino, mi hanno convinto a proporre nell’ambito del Consiglio Federale il mio contributo per lo sviluppo del settore master, ma non solo.

Al contrario, quanto s’intravede nello schieramento opposto lascia presagire di nuovo contrapposizioni e personalismi, in una logica finalizzata più al controllo delle leve di comando che alla ricerca di un percorso di rilancio dell’intero movimento atletico. Per di più, la lettura del programma reso pubblico dallo schieramento che fa riferimento a Franco ARESE porta a supporre che l’interesse per gli amatori/master sarebbe soprattutto diretto al mondo della corsa su strada, dove esistono interessi economici decisamente corposi. Una visione che promette ambiguità e alla quale non mi sento di aderire.

Precisiamo che questa è solo la parte iniziale del documento che consta di circa 8 pagine. Chi volesse scaricarlo integralmente, lo può fare cliccando qui in basso nell'apposito collegamento.

fonte: AtleticaNET

ALLEGATO: ANet_news_Programma_Corbelli_25.11.2004.ANet_news_Il_programma_di_Werte (52 Kb)

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