NOTIZIE FLASH DALL’ASIA

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Anju Bobby George, la lunghista indiana, gia’ bronzo mondiale e sesta della finale olimpica di Atene, ha smaltito la parziale delusione per un piazzamento pur sempre di gran prestigio e guarda gia’ avanti. In una lunga intervista all’Indian Express, la 27enne saltatrice ha dichiarato di considerare le Olimpiadi di Pechino il suo punto di arrivo. Il marito-allenatore conferma la previsione di una maturita’ tecnico-agonistica ancora da raggiungere, invitando a considerare come il personal best di Anju (6,83) sia giunto proprio sotto la pressione di una finale olimpica.
Nel frattempo la George si e’ tolta la soddisfazione di battere la Lebedeva a Yokohama nel Super Grandprix Event del 23 settembre scorso, bissando il successo la settimana dopo a Singapore nel primo Asian All-Stars, evento che ha chiuso la stagione agonistica nel continente.

L’All Stars ha vissuto il suo momento clou con l’apparizione dei quattro ori olimpici asiatici ai Giochi di Atene: i giapponesi Koji Murofushi (martello) e Mizuki Noguchi (maratona), i cinesi Liu Xiang (110m h) e Xing Huina (10.000m). Nessuno di loro ha gareggiato, avendo sintonizzato i tempi della loro stagione su quella occidentale, ma la folla e’ andata in delirio per loro.

A proposito della crescita del movimento atletico in oriente, un sondaggio on-line sul sito della IAAF (www.iaaf.org) pone la domanda “Pensate che la Cina possa sopravanzare gli USA come potenza atletica mondiale entro i prossimi 20 anni?”…al momento in cui sto scrivendo questa nota il risultato vede i “SI” prevalere per il 59,6% !!

fonte: Asian Athletic Ass. (AAA) – IAAF

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