LA STAGIONE DELL’AMORE

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Questo è il titolo di una bellissima canzone di Franco Battiato. Questo è il momento storico della nostra federazione. Ecco cosa sta succedendo e cosa è successo.


FORSE AVEVAMO RAGIONE NOI

Con questo titolo il 13 di Giugno del 2003, all’indomani dell’amara assemblea di Ostia in cui Gola incasso una bella vittoria, pubblicai su Atleticanet una comunicazione giuntami da Mauro Nasciuti, uno dei consiglieri di minoranza (ora maggioranza). La riporto integralmente perché anche se la politica si alimenta di provvidenziali amnesie e nuovi amori, tutto il resto del mondo atletico non dimentica. Al limite fa finta per quieto vivere. Nell’informare però, credo sia doveroso avere memoria storica e criticità. In questo senso vi ripropongo l’articolo che è tutt’ora contenuto nel database delle notizie di Atleticanet (il collegamento diretto alla notizia è http://www.atleticanet.it/main/notizia.asp?id=685


FORSE AVEVAMO RAGIONE NOI

Il 9 maggio si è tenuta la riunione del Consiglio Federale, la prima dopo l’Assemblea del 24 aprile nel corso della quale la maggioranza raccolta attorno al presidente Gianni Gola ha incassato l’approvazione del bilancio consuntivo. I dati sono noti a tutti: la maggioranza ha raggiunto il 51%, l’opposizione si è fermata al 49%. I giornali, interpretando il pensiero della pubblica opinione, hanno parlato di una profonda spaccatura verticale nell’atletica italiana, i cui mali più evidenti rimangono:
a) una costante povertà di risultati;
b) una radicata crisi di vocazione;
c) una generale confusione al vertice e un profondo disagio alla base;
d) una preoccupante riduzione delle risorse economiche;
e) una sempre più labile presenza nella comunicazione e tra la gente.

Per tutti questi motivi, il Consiglio Federale era atteso con molto interesse, anche alla luce dei reiterati impegni del presidente Gola a porre subito mano a correttivi e cambiamenti. Nulla di tutto questo. La riunione si è protratta stancamente fino al momento della preoccupata esposizione, da parte dei D.T. Roberto Frinolli e Augusto D’Agostino, dei programmi tecnici in vista dei Mondiali di Parigi. Ma a quel punto la gran parte dei consiglieri si era già allontanata.
Tutto da cambiare per non cambiare nulla. Secondo la buona tradizione.
Di rilievo, da segnalare solo l’irosa richiesta di dimissioni avanzata da Mario Ialenti ai quattro rappresentanti della minoranza: “Avete perso, dovreste avere il buon gusto di chiedere scusa e di dimettervi!”.
Ialenti probabilmente dimentica che ad Ostia “era stato già dimesso” dal 49% dell’atletica.
(Fonte: Mauro Nasciuti)

E’ facile rendersi conto di come sia cambiato il clima, meno facile è capire il perché. Tutti gli uomini di Gola si sono ricompattati intorno al loro nuovo “padrone” e il 92% acquisito dal presidente Arese, visto da quest’ottica, lascia il tempo che trova. All’interno di quella che non è una maggioranza ma sembrerebbe tutta l’atletica italiana ci sono due correntoni: un gruppo è quello che ha creduto in Arese e il suo gruppo fin da subito e, nel bene e nel male è voluto andare fino in fondo con coerenza, l’altro è quello che fino ad un anno fa l’ha osteggiato con le mani e con i piedi. Oggi questi signori sono di nuovo al timone o poco sotto. I nemici di ieri sono gli amici di oggi. E non si sono accontentati di un posto in consiglio federale ma sono proprio nella stanza dei bottoni e qualcuno gliel'ha concesso. Ialenti e Scorzoso, due dei più fedeli e operosi uomini di Gola oggi siedono nella giunta esecutiva con gli incarichi più nevralgici. Uno ha avuto il coordinamento dell’attività amministrativa (leggi soldi) e l’altro quello relativo all’organizzazione, calendario e regolamenti.

La stagione dell'amore viene e va i desideri non invecchiano quasi mai con l'età (Franco Battiato)

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