ANTONIO SANTI OUTSIDER ALLA CLASSICA DELLA CIASPOLADA

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  • 0
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

La classica del fondo Trentino, La Ciaspolada, e stata vinta da Antonio Santi, della Fratellanza Modena. Oltre seimila i concorrenti di diciannove differenti nazionalità che si sono presentati al nastro di partenza di questa 32esima edizione, in cui padrino d'eccezione era la medaglia olimpica di Atene, Stefano Baldini.
Antonio Santi ha vinto la gara da vero outsider, battendo tutti i favoriti sulla carta, la competizione si svolge su di un percorso di 7 chilometri, percorsi correndo tra la neve con ai piedi delle racchette, le cosiddette ciaspole, che danno anche il nome alla competizione, (uno strumento che veniva usato prevalentemente dai cacciatori per muoversi tra le nevi velocemente), e che poi ha dato l'idea di creare una competizione di fondo, che con il tempo è diventata una classica delle manifestazioni trentine, corsa in Val di Non. Santi ha battuto i favoriti della gara tra questi il marocchino Said Boudalia, tesserato per la società veneta Biotekna Marcon, ed altri specialisti della corsa in montagna che vestono la maglia iridata della nazionale, come Cassi Claudio,dell'Atletica Brugnera, vincitore della scorsa edizione. Soddisfazione mista a sorpresa, queste le emozioni di Santi appena sceso dal podio, le sue parole sono state “Non me l'aspettavo stavo bene ed ero in forma, sono partito piano cercando di controllare la gara, poi ho visto che mi staccavo dal gruppo, ero terzo, e nel finale ho fatto la volata mettendo alle spalle il favorito il marocchino Said Boudalia. Al terzo posto, battuto sempre dalla micidiale volata di Santi, il vincitore della scorsa edizione, Claudio Cassi, maglia azzurra della corsa in montagna e vincitore della Coppa Europa della specialità, al quarto posto un altro azzurro della corsa in montagna “Marco Agostini, mentre in quinta posizione si piazza Antonio Molinari,campione del mondo di corsa in montagna nel 1996, diverse volte campione del mondo di corsa in montagna a squadre e pluridecorato della specialità.
Nel settore femminile la vittoria è andata ad Asha Tonolini, portacolori dell'Atletica Brescia 1950, considerata un habitué di questa competizione, con il tempo di 33`09, l’atleta è al quarto successo personale nella classica della Val di Non, ha infatti conquistato il podio nel 2000 e nel 2001, seconda nel 2002, sesta nel 2003 anno in cui andò la vittoria alla keniana Vivian Cheruyot, una specialista delle campestri, che vinse agevolmente nella classica trentina, anche per la totale assenza di neve. Argento per la seconda volta consecutiva, alla toscana del G.S. Lammari, Emma Iozzelli, che ha chiuso con un ritardo di 33 secondi dietro l’atleta bresciana, terza la keniana Magdaline Mukunzi Syombua a 44 secondi.
Il nome di Antonio Santi va ad aggiungersi, a sorpresa, tra quello di Antonio Molinari, Salvatore Bettiol e degli atleti africani che negli ultimi anni, prima con il marocchino El Moussaui e poi con il keniano Simson Limareng, continuando con Benson Cherono hanno trionfato in questa competizione che invece di vederli come dei pesci fuor d'acqua, sono stati capaci di sconfiggere l'altro grande outsider di questa competizione,il campano Luigi Pastore, che per vincere questa gara si allenava duramente sulla sabbia per cercare di ricreare le condizioni che avrebbe trovato sulla neve, arrivando a trionfare nella gara nonesa, con cinque vittorie. Certo l'atleta allenato da Renzo Finelli deve aver fatto tesoro dei tanti allenamenti fatti su e giù per le zone dell'Appennino modenese, tra Castelnuovo e Levizzano, e tanto è bastato per questo atleta degli altopiani modenesi per entrare nell'albo d'oro di questa prestigiosa competizione.

fonte: Luigi Esposito (Gino)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *