RECORD ITALIANO DI TALOTTI A GLASGOW NEL SALTO IN ALTO: M. 2.32!!

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Un primato italiano indoor migliorato (Alessandro Talotti) ed una vittoria individuale nei 1500 metri (Salvatore Vincenti), sono il bottino della prima nazionale varata da Nicola Selvaggi, da pochi giorni alla guida tecnica dell’atletica azzurra.
Questi due exploit non hanno evitato alla compagine italiana di chiudere all’ultimo posto la classifica del “Norwich Union Internatonal” disputatosi oggi alla Kelvin Hall di Glasgow.
L’impresa del 24enne carabiniere di Udine ha dello straordinario ed è stata realizzata al termine di una gara eccezionale vinta dal russo Aleksey Dmitrik con la misura d m. 2.34, davanti al campione olimpico Stefan Holm ed al nostro Salotti, entrambi fermi a m. 2.32.
Il primato dell’alto apparteneva a Fabrizio Borellini con la misura di 2.30 ottenuta nel marzo del 1988 ed a Nicola Ciotti e Andrea Bettinelli che l’avevano uguagliato nel 2002.
Talotti ha dato prova di grande temperamento avendo superato le misure a m. 2.26, 2.29 e 2.32 al terzo tentativo.
Salvatore Vincenti da Mazzarino, provincia di Caltanissetta, ha portato all’Italia l’unico successo individuale del pentagonale con Gran Bretagna, Russia, Svezia e Francia.
Il siciliano delle Fiamme Gialle ha vinto allo sprint la gara dei 1500 metri nel tempo di 3:54.68 davanti all’inglese James Thie (3:55.10) ed al francese Alexis Abraham (3:55:26).
C’era molta attesa per la prova di Magdelin Martinez impegnata nella prova di salto in lungo.
La ragazza di Gamaguey è rimasta lontana dal suo limite personale all’aperto (m. 6.68, Rieti 2004), ottenendo un modesto m. 6.25 al secondo tentativo, misura che le è valsa il terzo posto dietro alla russa Anastasa Ilyina (6.55) ed alla britannica Jade Johnson (6.29).
Da segnalare il secondo posto nella gara di triplo di Salvatore Morello, con una misura (15.90) lontana dal suo personale di m. 16.81 (2004).
Il velocista Luca Verdecchia ha fatto parlare di se nei giorni precedenti l’evento di Glasgow per le belle prestazioni cronometriche offerte a Rieti (6.59 sospetto) e Modena (6.61). Era atteso quindi ad una conferma che, almeno cronometricamente, non è avvenuta.
Luca infatti si è classificato al terzo posto nella gara dei 60 metri facendo segnare il tempo di 6.74.
La prova è stata facile appannaggio dell’inglese Jason Gardener, oro olimpico della 4×100, che si è aggiudicato la prova nel tempo di 6.63 corsa alle 14:07 dopo che meno di un’ora prima aveva vinto la prova ad inviti in 6.61.
Verdecchia, che ha fatto registrare il miglior tempo di reazione (0.150), è stato superato di un soffio dallo svedese Daniel Persson (6.73).
Molti sono stati gli ultimi posti fatti registrare da nostri azzurri: Pianella (asta), Sordelli (60 donne), Attene (200), Niederstaetter (400 donne), Salvucci (400), Macchiut (60 hs donne), mentre la staffetta femminile 4×200 è stata squalificata.
La stella della manifestazione, l’olimpionica britannica Kelly Holmes, si è imposta nettamente sui 1500 (4:14.74) davanti alla francese Hind Deliba (4:15.29) ed alla russa Svetlana CherkasovaEleonora Berlanda che ha ottenuto il “personal best” con il tempo di 4:17.82.

Questa la classifica finale per nazioni (uomini e donne): 1. Russia 63, 2. Gran Bretagna 48, 3. Francia 47, 4. Svezia 46, 5. Italia 32.

fonte: ukathletics/fidal

ALLEGATO: ANet_news_I_risultati_completi_29.1.2005.doc (25 Kb)

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