SPARKASSEN CUP – STOCCARDA ALTRI RISULTATI

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La Sparkassen Cup è un appuntamento di inizio stagione ormai consueto per Berhane Adere che ha un feeling particolare con la pista di Stoccarda: nel 2002 ha stabilito il nuovo record del mondo indoor nei 3000 metri (8:29.15) strappandolo a Gabriela Szabo, nel 2003 ha fatto ancora un bellissimo tempo sui 3000 anche se non è riuscita a migliorarsi e lo scorso anno ha corso il nuovo record dei 5000 metri .
Quest’anno la magia non è riuscita: Berhane ha sì vinto tranquillamente la propria gara ed è diventata la nuova leader stagionale ma senza nemmeno avvicinarsi ai suoi precedenti tempi ha chiuso in 8:37.91 davanti a Jo Pavey. “Il mio record non è veramente così difficile, ma ho bisogno di un migliore aiuto dalla lepre di quello che ho avuto stasera” ha detto l’atleta dopo la gara, infatti la lepre, la ceca Veronica Mrackova, non si è intesa con la Adere che è stata costretta fin da subito a correre al suo fianco in seconda corsia e quando dopo 900 metri la lepre si è fermata il gran tempo era ormai un sogno impossibile.

Gli ucraini saltano più in alto: Ruslan Yeremenko ha saltato più in alto di tutti arrivando a 5.84 un centimetro meglio del leader stagionale l’americano Brad Walker, che era in gara ma ha terminato al quarto posto. Un altro ucraino al secondo posto, Denys Yurchenko (5.77).Sotto di loro una sfilza di campioni tedeschi Borgeling, Lobinger, Ecker e Otto.

Anna Rogowska, la terza delle olimpiadi, dopo essere diventata la leader stagionale al meeting di Bydgoszcz in casa saltando 4.73 metri ha confermato il suo buon momento di forma vincendo sulla connazionale Monika Pyrek sebbene a più modeste misure: la Rogowska ha vinto a pari misura a 4.60.

Borzakovsky non è riuscito a fare il grande tempo che si aspettava solo 1:47.18 sugli 800 metri, comunque miglior tempo stagionale, secondo arrivato Mbulaeni Mulaudzi e terzo Mehdi Baala. Ma la lepre della gara, il quattrocentista Davian Clarke, non aveva ancora finito la serata di lavoro: chiamato a far da lepre anche in una delle finali B ha portato il giovane olandese Arnoud Okken a fare il proprio primato nonché a essere il nuovo leader stagionale con 1:46.27.

La namibiana Agnes Samaria vince seppur con un tempo niente di speciale 2:00.15 mettendo in riga le russe Tsyganova e Vashentseva.

Nuovo leader stagionale l’inglese McIlroy 2:19.49 nei 1000 metri.

Yuliya Chizenko migliora il proprio primato stagionale e vince i 1500 metri davanti ad Alesa Turova in 4:07.68. nella gara maschile Heshko vince in 3:37.40.

Nei 3000, senza il grande atteso Sileshi Sihine, nuova miglior prestazione dell’anno sulla distanza di Mushim Salim Jawher (l’ex Leonard Mucheru) 7:43.30 in gara tattica, secondo l’etiope Wendimu al debutto assoluto nell’indoor e terzo Paul Bitok.

Freddy Mayola si conferma il migliore correndo i 60 metri in 6.56, al secondo posto l’italiano Simone Collio il migliore in batteria che ha corso la finale in 6.59 suo nuovo season best così a pareggiare i conti con l’amico rivale Luca Verdecchia che ha ottenuto anch’egli quel tempo al meeting di Modena.

L’inglese Jeanette Kwakye si conferma in ottima crescita nei 60 metri correndo in un buon 7.22 davanti a Karyn Mayr.

La jamaicana Michelle Freeman ha vinto i 60 ostacoli in 7.98.

fonte: IAAF

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