KARSRUHE: 6.45 NUOVO RECORD EUROPEO

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Mezzofondo velocissimo
Nuovo primato stagionale sui 1500 metri: migliorato il tempo di Bernard Lagat il nuovo primato stagionale è 3.33.09 del keniano Kipchirchir Komen.
La gara è stata pilotata da due lepri, una delle quali di lusso : l’ottocentista Osmar Dos Santos famoso per la sua condotta di gara di testa e sempre a ritmo regolare una lepre naturale. Il keniano Kipchirchir è stato il solo a seguirlo da vicino mentre l’ucraino Heshko si manteneva a una certa distanza. Una volta solo, Kipchirchir, (a 2 giri dal termine) si è lanciato in una volata, Heshko ha provato ad avvicinarlo ma il distacco si è mantenuto fino alla fine, ottima prova comunque dell’ucraino che con un secondo posto stabilisce il nuovo primato nazionale 3:33.99.

Due lepri anche nella gara dei 1500 femminili, a 3 giri dal termine la greca Effentaki insegue le lepri ma la polacca Chojecka chiude il gap poi lancia la volata all’ultimo giro, non c’è storia: vince con il nuovo season best 4:04.85. La bielorussa Turova è partita all’inseguimento troppo tardi e giunge solo seconda, terzo posto alla marocchina naturalizzata francese Dehiba.

Condotto in maniera magistrale dalle lepri Medhi Baala è riuscito a migliorare il record di Francia sui 1000 metri portandolo a 2:17.02 , interessante secondo il giovane marocchino Iguilder (campione del mondo junior sui 1500 metri)

Ostacoli e salti
Nuovo look per Lobinger ma la grinta è quella di sempre: era in seconda posizione, ma poi è riuscito a saltare al primo tentativo 5.78 mettendo in difficoltà il rivale Jean Galfione. Il francese ha rilanciato alla misura di 5.86 che sarebbe stato il record del meeting ma entrambi erano abbastanza scarichi, quindi la gara è finita con la vittoria di Lobinger e col secondo posto di Galfione (5.70)ritornato ad essere competitivo.

Olijars vince(7.50) i 60 ostacoli migliorando di un centesimo il tempo stagionale di Allen Johnson, secondo Wignall e terzo Lichtenegger.

Grida di incoraggiamento a se stesso hanno caricato Jadel Gregorio per vincere la gara di triplo con un buon 17.21 nuova miglior misura stagionale, sotto i 17 metri tutti gli altri (fra i quali anche il leader stagionale uscente Valyukevich che in questa gara non si è espresso al meglio).

Nei 60h una delle favorite LoLo Jones incoccia con il primo ostacolo ponendo fine alla propria gara, mentre la giamaicana Vonette Dixon va a vincere in 7.98.

Pura velocità
Una falsa partenza (per altro fatta da lui) non ha impedito a Ronald Pognon di eguagliare il proprio primato nella sua batteria dei 60 metri: 6.51, recuperando con incredibile facilità su Dwight Phillips (che era partito molto meglio). Nella finale ha corso addirittura in 6.45 il nuovo record europeo mettendo in riga i grandi avversari: secondo Leonard Scott (6.53) e terzo Dwight Phillips (6.55) che migliora per due volte in una sera il proprio personale.

Attesa la gara dei 60 femminili con la partecipazione di Zanna Block. Kim Gevaert ha vinto tranquillamente la gara in 7.18 seguita dalla russa Federava, invece anonima la prestazione di Zanna Block.

Nuova prestazione mondiale dell’anno anche per la russa Krasnomovets che vince i 400 metri in 51.26 davanti alle due atlete di casa Breuer e Marx.
La Mutola torna a vincere sugli 800.
Unger vince sui 200 con un buon tempo: 20.61
Vittoria e caduta finale nei 200 per l’austriaca Karin Mayr che però si è subito rialzata senza aver subito conseguenze.

fonte: eurosport-sito del meeting/foto IAAF

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