BIRMINGHAM: 4 SALTI IN … RECORD

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Nuovo record indoor nel salto con l’asta di Yelena Isimbayeva: 4.88 ha così migliorato di un centimetro il record che aveva fatto al debutto stagionale nel meeting organizzato da Bubka a Donetsk. Non c’è da stupirsi: questo è il meeting di Birmingham e Yelena ha un feeling particolare con la Gran Bretagna spesso ha migliorato i propri record qui, perciò svolta la normale amministrazione procede al ritiro dei 30000 dollari che le spettano. Unica avversaria capace di stimolarla è una sorridentissima Svetlana Feofanova (Anna Rogowska terza a 4.45), ma la Isimbayeva vince e fa il record in soli quattro salti: entra in gara a 4.60 fatto al primo tentativo, poi, mentre la Feofanova salta 4.70 lei passa la misura rientrando in gara a 4.79 che supera al primo tentativo mentre non ne bastano tre alla Feofanova che termina quindi la sua gara. Primo tentativo di record del mondo fallito per un soffio, la Isimbayeva non si perde d’animo e al secondo tentativo valica tranquillamente l’asticella cominciando ad esultare prima di raggiungere il materasso.

60 metri a eliminazione

Degli otto atleti partenti nella finale dei 60 metri ne sono effettivamente partiti solo cinque, gli altri sono stati squalificati per falsa partenza, così hanno dato l’addio alla gara Obikwelu, Findlay e il campione di casa Mark Lewis Francis una sorta di giustizia dato che era anche l’autore della prima partenza falsa causa scatenante della strage.
Bellissima partenza di Leonard Scott che mantiene la testa fino alla fine e vince con un gran bel tempo insperato data la situazione 6.49, secondo e terzo Kim Collins e Greene con lo stesso tempo di 6.54, Smoots e Gardener chiudono il quintetto di atleti.

Nuovo primato personale e season leadership per Veronica Campbell che nei 200 metri ha corso in 22.38, lontana seconda la russa Antyukh.

Nei 60 metri femminili Tanya Lawrence migliora il suo annoso primato vincendo con 7.13. Kim Gevaert partita molto bene subisce la rimonta della giamaicana e dell’americana Lee, ma riesce a difendere la seconda posizione chiudendo in 7.17 con lo stesso tempo di Muna Lee terza arrivata.
Rimaste a bocca asciutta le due inglesi: Maduaka e la promettente Kwakye.

Davian Clarke è il vincitore dei 400 metri: partito favorito dalla corsia esterna con una pista con addirittura sei corsie ha corso in 45.90 resistendo alla rimonta dell’americano Harris.

Lunga distanza senza record

Il tentativo di record nelle gara delle due miglia non è mai realmente cominciato: Bekele e Geneti sono stati gli unici a seguire le due lepri e una volta rimasti solo circa al secondo chilometro Bekele ha cercato di seminare Geneti senza riuscirci, la gara si è risolta in una volata finale nella quale Geneti ha passato Bekele in curva vincendo in 8:14.28. E’ chiaro che non è il Bekele di qualche mese fa, deve ritrovare un po’ di serenità dopo il grave lutto che l’ha colpito.

L’attacco al primato di Berhane Adere non è riuscito e la Defar deve accontentarsi di vincere i 3000 con il buon tempo di 8.33.05, seconda la brava Jo Pavey.

Passerella per Dame Kelly Holmes che si aggiudica con facilità i 1000 metri (2:35.39) davanti ad Agnes Samaria. Dopo l’arrivo festeggia con un giro d’onore mostrando le medaglie vinte alle olimpiadi.

Vittoria facile per Bernard Lagat nei 1500 metri (3:35.27): trainato dalle lepri genera un gap incolmabile tra sé e gli inseguitori. Heshko secondo e l’ottimo ragazzino terribile Iguilder terzo (classe 1987).

Salti e ostacoli casalinghi

Vittoria nel lungo per Chris Tomlinson 7.95, secondo Stringfellow con quattro salti nulli e due volte la misura di 7.83, un buon terzo posto con miglioramento di primato personale per il brasiliano Gregorio a 7.82.
In campo femminile vittoria per Carolina Kluft con 6.66 che batte così la sua rivale pentatleta Sotherthon anche lei in gara. Sfida che ha di nuovo vinto nella gara dei 60 ostacoli in 8.38. Fra le specialiste degli ostacoli ha vinto l’inglese Claxton in 7.98, seconda a un centesimo Melissa Morrison e terza Lo Lo Jones indietro di un altro centesimo, molto in ritardo la leader stagionale Shevchenko.

fonte: eurosport-UK Athletics/foto IAAF

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