ANCONA: I RISULTATI DI SALTI E GETTO DEL PESO

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Non sono mancati gli acuti nella due giorni di salti ai Campionati Indoor di Ancona. Qualche defezione in vista della stagione all’aperto ha in parte condizionato le prestazioni, sebbene vi sia stata vera competizione tra i ragazzi in pedana. Le motivazioni non sono infatti mancate, e per conquistare i punti societari e, soprattutto, per strappare una convocazione in vista degli imminenti europei di Madrid.

Ci si aspettava molto dal salto in alto maschile, una disciplina in netta crescita negli ultimi tempi, con diversi talenti a darsi battaglia. Ad Ancona, orfana di Talotti, la gara è stata bella e si è sviluppata sulla sfida tra Nicola Ciotti e Andrea Bettinelli. Alla fine si è imposto Ciotti, dopo un finale da brividi con i contendenti che cercavano di superare l’asticella posta 2,30. Niente da fare per entrambi, con il carabiniere riccionese che la spunta per un salto valido a 2,28, due centimetri meglio dell’avversario, che aveva deciso di passare i 2,28. Buono il terzo piazzamento del bravo Campioli con 2,24, atleta classe 1982, condiviso tra Esercito e La Fratellanza Modena. Non si è materializzato pertanto il tanto vociferato record italiano, che ormai è nell’aria da un bel po’e nelle gambe di quel “gruppetto” di amici che si sfidano in pedana da qualche anno.

Dall’alto al salto in lungo maschile, dove grosse novità non ce ne sono, anzi, al contrario si conferma campione italiano una vecchia conoscenza delle pedane, il sardo Milko Campus. Nonostante i 36 anni di età, e complice anche l’assenza di personaggi del calibro di Howe, Dacastello e Trentin, Campus si conferma atleta inossidabile e di carattere, vincendo un titolo italiano che sa quasi di record. Per l’occasione, l’atleta del S.G. Amsicora piazza un balzo a 7,70 e fa sua la gara, imponendosi sui ben più giovani avversari. Sul podio finiscono anche Iucolano con 7,68 per il Cus Palermo e Rimoldi con 7,48 per i Carabinieri.

Non male neanche la gara di lungo femminile, con il duello tra Laura Gatto e la O’Reilly a tener banco. La Gatto, condivisa tra Fiamme Azzurre e Fondiaria Sai stavolta la spunta per due centimetri, atterrando alla buona misura di 6,33, staccando di soli 3 centimetri la ragazza del CUS Bologna.
Cose discrete dal triplo femminile dove era atteso il ritorno per l’italo-cubana Magdelin Martinez. La ragazza è parsa in buone condizioni pur non andando oltre un 14,52, che le regala comunque un titolo italiano ed il secondo posto nella graduatoria mondiale stagionale. Complessivamente più continua la gara di Simona La Mantia. La giovane promessa azzurra ha chiuso al secondo posto con 14,41, ma è stata capace di mettere insieme una buona serie di salti. Quindici giorni dovrebbero essere sufficienti per presentarsi con le du saltatrici in buone condizioni alla kermesse europea di Madrid.

Qualcosa di più ci si aspettava dall’alfiere del triplo maschile Fabrizio Donato, impegnato in una gara piuttosto difficile, in cui si è inserito da protagonista anche Paolo Camossi, un felice ritorno il suo. Alla fine è spuntata la sorpresa, poi neanche tanto, Salvatore Morello. Il giovane del Cus Palermo è finito a 16,65, mettendo alle sue spalle Donato e Camossi, con le misure, rispettivamente, di 16,57 e 16,48. Se può esser contento l’atleta delle Fiamme Azzurre, comunque andato a migliorare la prestazione all’aperto dello scorso anno, meno bene è andata per Fabrizio Donato, sembrato piuttosto lontano dalle prestazioni che gli competono.

Nulla di eclatante dal settore dell’asta. Tra gli uomini mancava il fenomeno Gibilisco. La gara è così andata al suo vice, il carabiniere Giorgio Piantella salito a 5,30. Sul podio anche Ruben Scotti, con 5,20, e Nicola Tronca, con 5,10, mentre si è fermato al quarto posto Maurilio Mariani.

Per finire, l’asta femminile con il titolo italiano di Sara Bruzzese che eguaglia con 3,95 la misura siglata nella scorsa stagione all’aperto. Dietro di lei Anna Giordano Bruno per il Cus Trieste e Giuliana Guarda della Forestale con le misure rispettive di 3,90 e 3,80.

L'unico lancio in programma, come da consuetudine nei Campionati Italiani Indoor, è stato il getto del peso. Nonostante fossero presenti quasi tutti i migliori esponenti della specialità sia al maschile che al femminile, la gara è passata quasi inosservata, complice anche la posizione (molto poco felice) della pedana all'interno del nuovo Palasport di Ancona.

I titoli italiani sono andati a Marco Dodoni (Forestale), in grado di gettare l'attrezzo fino a 19,72 metri, misura che lo rilancia anche in vista della stagione outdoor, e Assunta Legnante (TRIS) con un altrettanto buono 17,96 (quest'anno la primatista italiana ha già lanciato a 18,27). Dietro di loro Paolo Dal Soglio (Carabinieri) e Paolo Capponi ( tra gli uomini, e Chiara Rosa (FF.AA) e Anna Salvini (Cus Pisa) tra le donne.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *