DAIGLE E PHILLIPS, LE NUOVE FRECCE DELLA VELOCITÀ AMERICANA

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Settimana ricca di impegni per l’atletica americana, con gli atleti divisi tra i Campionati nazionali indoor e gli ingaggi delle tradizionali riunioni al coperto europee. Molti risultati di rilievo, tra i quali due decisamente eclatanti entrambi nello sprint breve, ad opera di Angela Daigle e Dwight Phillips.
Angela Daigle, 28 anni, è lei la nuova rivelazione della velocità americana, neo campionessa nazionale nei 60 metri indoor nella rassegna al coperto di Raleigh, in North Carolina, con una prestazione che la fa balzare ai vertici mondiali stagionali.
7”09 il suo tempo in finale, 12 centesimi meglio nel personale, maturato grazie ad una partenza esplosiva che le ha consentito di guadagnare quei centimetri decisivi su Muna Lee, la ben più decorata avversaria, finita seconda in 7”11. La Daigle passa così in vetta alle classifiche mondiali stagionali in compagnia delle giamaicana Veronica Campbell, e conferma in questo modo le buone impressioni suscitate nelle precedenti uscite di quest’anno, che cancellano definitivamente l’amarezza per quel settimo posto rimediato ai trials olimpici dello scorso anno.
Dall’impresa di Angela Daigle al fantastico crono del collega e connazionale Dwight Phillips il passo è breve. L’attuale campione olimpico di salto in lungo ha infatti stupito nei 60 metri del meeting internazionale di Madrid, dove, a dispetto della sua specialità, ha fatto segnare due exploit in rapida successione nello sprint breve, migliorando per ben due volte in ppena 40 minuti il suo personale. Prima in semifinale con 6”53, poi in finale con un ottimo 6”47, che lo colloca al secondo posto nelle liste mondiali stagionali, dietro solo al francese Pognon. Tra gli sconfitti nomi illustri, tra i quali Francis Obikwelu e Uchenna Emedolu.
Come precedentemente ricordato è stato fine settimana di Campionati nazionali indoor negli Stati Uniti. Nonostante mancassero molti big c’è stata tuttavia una discreta affluenza di spettatori ed una buona partecipazione di atleti, soprattutto giovani delle università. Tra i risultati di rilievo spicca la gittata a 21,83 di John Godina nel peso, in una gara di buona caratura tecnica, in cui hanno ben fatto anche Hoffa, 21,74, e Nelson con 21,59.
Nel triplo Walter Davis si impone con 17,31, male Kenta Bell fermatosi ad un modesto, per lui, 16,86. Rimanendo nei salti ancora una vittoria d’eccezione per Brad Walker che salta a 5,65, mentre nell’alto sale a 2,27 Tora Harris.
Hazel Clark fa sua la gara negli 800 metri con 2’01”98, mentre sul pistino dei 60 metri fa eco all’impresa della Daigle la vittoria maschile di Mardy Scales, ancora una volta vincente in patria in questa stagione, tempo discreto di 6”61. Buona prestazione di Danielle Carruthers nei 60 hs, 7”95 per lei. Altra ragazza che ha fatto segnare un buon tempo Dee Dee Trotter nei 400 metri, chiusi in 52”01 con distacchi consistenti dalle avversarie.
Intanto i migliori della truppa americana danno spettacolo nei ricchi meeting sparsi tra nel Vecchio Continente. DA segnalare a Lievin l’ottima prestazione di Leonard Scott nei 60 metri, che si va ad interporre nelle graduatorie mondiali stagionali tra Pognon e Phillips, con un prepotente 6”46, ottenuto battendo anche sua maestà Maurice Greene, ancora sconfitto con un tempo di 6”54.

fonte: ESPN – IAAF; Foto IAAF

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