ISINBAYEVA FARO, POI SOLO SALTI NEL BUIO A MADRID

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A parte Yelena Isinbayeva, regina incontrastata nel salto con l’asta, tutte le altre gare dei salti dei campionati europei si presentano all’insegna dell’incertezza e di poca luce propria.
Tra i maschi con la pertica in mano sarà una lotta tra tedeschi ed ucraini (occhio al ventenne Revenko) con il russo Pavlov a rompere le uova nel paniere.

Nell’Alto maschile è attesa la riscossa di Stefan Holm che, reduce da problemini fisici, ha dovuto inchinarsi al tormentone dei due Yaroslav: il venticinquenne russo Rybakov, salito a 2,38 e dell’appena ventenne Bàba. (attenzione al grande talento del ceko!). Riflettori nazionali puntati su Alessandro Talotti (2,32) Andrea Bettinelli e Nicola Ciotti. Tra le donne lieve preferenza per Anna Chicherova l’unica ad aver superato i 2 metri quest’inverno. In gara anchel'azzurra Anna Visigalli.

Nel lungo uomini potrebbe arrivare una medaglia storica per il francese Salim Sdiri, atterrato il 19 febbraio ad 8,24; poi tanti atleti qualche centimetro sotto. Nella versione al femminile con la capolista Klüft impegnata nel pentathlon, dovrebbe essere battaglia tra la rumena Angelica Badea (6.72) ed Ineta Radevica (6,66) con un occhio alla diciottenne Denisa Scerbova (6,64).

Infine il triplo, quello femminile particolarmente atteso per i colori azzurri con Magdelin Martinez che parte dalla terza posizione nella start list (a soli 6 centimetri dalla vetta) e Simona La Mantia due posizioni più sotto. Sulla loro starda la rumena Adelina Gavrila leader stagionale 14.58, e Hrisopiyi Devetzi all’esordio stagionale. Fra i maschi Phillips Idowu, con il suo 17,30 appare una tacchetta sopra gli altri ma ben lontani dalle mitiche sfide tra Edwards ed Olsson. Per il trentenne azzurro Salvatore Morello, all’orizzonte l’ipotesi non remota di una finale che onorerebbe una onesta carriera.

fonte: EAA

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