EUROPEI INDOOR: VELOCITÀ, ULTIMO ATTO

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Ultima giornata di Euroindoor a Madrid e assegnazione dei titoli su 200 metri e 60 hs. Fuori gli azzurri, si sono potute apprezzare le vittorie dei soliti nomi dello sprint europeo, condite dalle prestazioni di diversi giovani interessanti.

Cominciamo dal 200 donne, gara in cui Ivet Lalova, sembrava non aver rivali in grado di impensierirla. Così non è stato e la bulgara ha dovuto impegnarsi non poco per imporsi sull’austriaca Mayr-Krifka, finita a soli tre centesimi dal 23”91 della favorita, che ottiene anche il nuovo record di Bulgaria, a testimonianza dell’impegno probante. Terza staccatissima l’olandese Jacqueline Poelman con un 23”42 che vale comunue il primato stagionale.

Tra gli uomini il tedesco Tobias Unger ha pescato una gara maiuscola che gli ha permesso non solo di conquistare il titolo europeo, peraltro abbastanza scontato, ma anche di abbassare il record nazionale con 20”62, impresa che fa il paio con quanto accaduto nella gara femminile. Al secondo posto un buon Chris Lambert contento per aver limato ulteriormente il personale, chiudendo in 20”69. L’inglese si è presentato davvero in gran forma per l’appuntamento spagnolo, migliorandosi gradualmente in tutti i turni. Terzo l’esperto polacco Marcin Urbas, con il tempo di 21”04 (peccato per il nostro Donati).

60hs donne scoppiettante, con pubblico acceso per l’atleta di casa Glory Alozie. La spagnola in realtà ha deluso, confermando le cose non eccezionali dei turni di qualificazione finendo fuori dal podio con 8”00. Decisamente più contenta la vincitrice, la svedese Susanna Kallur, che ha centrato in un sol colpo titolo europeo, primato nazionale e mondiale stagionale, atleta da tener d’occhio. Dietro di lei l’altra Kallur, Jenny, con 7”99, mentre al terzo posto si è piazzata la tedesca Kirsten Bolm, con 8”00 , bruciando al fotofinish la ibero/nigeriana Alozie.

Gara falcidiata dalle squalifiche quella dei 60hs, a danno di tre atleti: Denis, Lichtnegger ed il lituano Stanislav Olijar, il quale alla vigilia era indicato come atleta da battere assieme all'austriaco. Alla fine sono partiti in cinque, tra cui lo spagnolo Felipe Vivancos. Il giovane ostacolista iberico ha regalato al pubblico ciò che si sperava potesse arrivare dalla collega Alozie, acciuffando un argento insperato a soli 9 centesimi dal vincitore, il francese Ladji Doucoure, che ha chiuso in 7”50. Al terzo posto ancora Svezia, con Robert Kronberg a vincere sul fotofinish il duello con il connazionale Nossmy, 7”65 per entrambi.

fonte: EAA – IAAF Foto:IAAF/Getty Images

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