LA VICENDA KENTERIS-THANOU È PRESA DI PETTO DAL PRESIDENTE DELLA IAAF, LAMINE DIACK.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Abbiamo letto con attenzione la decisione del SEGAS (la federazione d’atletica greca) riguardo al caso di Kenteris e Thanou e abbiamo deciso di chiedere al Tribunale arbitrale dello sport una squalifica di due anni.
Queste parole sostanzialmente descrivono la motivazione dell’ Iaaf contro l’assoluzione dei due atleti greci dalle accuse di aver violato le normative vigenti in materia di doping e vengono dal presidente del massimo organismo mondiale dell’atletica Lamine Diack.
Secondo la IAAF, la decisione del tribunale greco è sbagliata, e il Tas sarà chiamato a rivederla.
Dall’altra parte della barricata Vassilis Sevastitis, capo della SEGAS, alza il tono della polemica sostenendo che ci sono delle pressioni intollerabili sulla vicenda, e che la sorte dei due atleti sarebbe già segnata, anche se (sempre dalle parole di Sevastitis) non impugnerà la decisione della IAAF rispettandola.
Il presidente della IAAF Lamine Diack, spara a zero sulla vicenda entrando nel vivo della polemica, accusando che alcune federazioni stanno minimizzando volutamente la questione doping, non investigando ed in alcuni casi provvedendo con informazioni non accurate sui casi in questione, pensando solo a proclamare i loro atleti innocenti e arrivando a cospirare, nascondendo le prove delle infrazioni da doping.
In un memorandum, il presidente della IAAF, sostiene che gli incidenti d’Atene sono una prova evidente che le federazioni nazionali non stanno lavorando seriamente contro il doping e in questo modo non assicurano delle competizioni eque. In tutto questo vi è una totale mancanza di norme ed è ora di dire basta a questa politica selvaggia in materia doping. Lamine Diack non è molto gentile nemmeno con il suo organismo che accusa di troppo permissivismo e di mancanza di trasparenza, e i casi esaminati, sarebbero solo la punta dell’Iceberg.

fonte: IAAF- Segas- varie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *