NESSUN CAMBIAMENTO NELLA REGOLA DELLE FALSE PARTENZE

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Il sondaggio proposto sul sito della IAAF, al qual avevano risposto 1351 visitatori, aveva sortito un risultato che non ammetteva dubbi: il 79,42% si era espresso contro la variazione alla regola delle false partenze azzardata dai soloni della Commissione Tecnica, mentre solo il 20,58% si era espresso favorevole alla introduzione della esecranda possibilità di squalificare subito l'atleta reo di un falso avvio.
Fred Fredericks, che di partenze se ne intende (al contrario dei membri della Commissione, la cui attività principale sembra sia attualmente quella di cambiare i regolamenti al punto che a Doha (Qat)dove si è svolto ieri il Consiglio della IAAF sono state presentate ben 207 proposte di variazioni regolamentari),ha svolto, quale membro della Commissione degli Atleti, un sondaggio fra i top 20 sprinters di 10 eventi (uomini e donne: 100m, 200m, 400m, 110mH, 100mH),ottendo una maggioranza abbastanza netta a favore del mantenimento della attuale regola, come pure si è dichiarata contraria al ritorno alla originaria regola che prevedeva la squalifica alla seconda falsa partenza da parte di uno stesso atleta.
Questi sondaggi, insieme alle pessime dimostrazioni date dalla regola attuale in alcuni meeting indoor della scorsa stagione, dove si sono avute anche tre squalifiche per prova), ha fatto si che il Consiglio della IAAF riunitosi a Doha stabilisse che la regola sulle false partenze non dovesse essere cambiata.
Ma c'era davvero bisogno di sentire gli atleti per bocciare una nuova iniqua proposta?

fonte: Gazzetta dello Sport/IAAF News

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