MARION JONES DI NUOVO IN PISTA

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Fine settimana di gara per Marion Jones, sette giorni dopo la pessima prestazione nei 400. Questa volta un impegno di staffetta per l’ex regina della velocità, per la prima volta in conferenza stampa dopo le Olimpiadi di Atene.

L’occasione per Marion di riscattare la fresca brutta figura rimediata in California, è venuta dal meeting “Kansas Relays”, disputato a Lawrence, dove la Jones si presentava come frazionista di una 4×200 assieme alle velociste Muna Lee, Stephanie Durst e LaShinda Demus. Tutto ciò appena una settimana dopo l’ultima posizione in quel 400 concluso in 55”03, crono che l’aveva riportata indietro nel tempo addirittura all’età di 13 anni, quando era solita ottenere proprio quelle prestazioni.

La conferenza stampa è servita a Marion per ribadire la sua volontà di ritornare la donna più veloce del mondo, giustificando il passo falso nei 400 come una “defaillance” mentale, che non riflette lo stato di forma fisica, allenato scrupolosamente negli ultimi mesi sotto lo sguardo del nuovo coach Steve Riddick.

Sul campo la Jones è sembrata correre discretamente nella propria frazione di 200 metri, chiudendo con un parziale di 23”4, tempo che, per quanto modesto per lei, non ha nulla a che vedere con quel giro di pista nella prima uscita californiana. Tutto sommato quindi una mezza conferma, per l’americana, che c’è ancora molto da lavorare per riprendere il filone di vittorie interrotto dalla gravidanza e dal successivo scandalo Balco.

Periodi di allenamenti intensi dovrà prevederli anche un altro grande della velocità a stelle e strisce, Maurice Greene. Infatti, pur avendo stravinto la sua prova di staffetta 4×100 assieme ai compagni Capel, Scott e Conwright correndo in 39”24, la pallottola del Kansas si è dovuta arrendere nei 100 metri, gara nella quale avrebbe voluto far infuocare il proprio pubblico ed i numerosi fans. Ma niente da fare, solo terzo posto per Greene, battuto sia da John Capel vincitore in 10”10, che dal giovane Mark Jelks giunto sul traguardo in 10”15 a pari merito con Greene.

Nelle altre gare da segnalare la bella prova di Muna Lee nei 100 metri. La finalista olimpica dei 200, ha piazzato uno sprint da 11”10, nuovo record della manifestazione e tempo che dimostra i miglioramenti dell’americana in fase di partenza, come da lei stessa sottolineato.
Bene anche l’ostacolista Dominique Arnold capace di un buon 13”33 nei 110 hs, mentre i 200 uomini sono andati a Leo Bookman in 20”52.

fonte: IAAF-ESPN Foto:IAAF

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *