JUSTIN GATLIN A CACCIA DI MEDAGLIE AI PROSSIMI MONDIALI DI HELSINKI.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Voglio vincere quanto conta vincere, non correre giusto per vincere una gara qualsiasi, queste le parole di Gatlin, che desidera conquistare delle medaglie pesanti nello stadio della XV Olimpiade, nel luogo in cui Paavo Nurmi passo la fiaccola a Hannes Kolehmainen, nello stadio dove la storia ha scritto la leggenda d’Emil Zatopek.
Dopo aver conquistato alle passate olimpiadi d’Atene l’oro nei cento metri, l’argento nella 4X100 e il bronzo nei 200 metri, Justin Gatlin vuole superare se stesso ai prossimi mondiali di Helsinki che si terranno dal 6 al 14 Agosto, nello stadio olimpico costruito nel 1938 che ospito i giochi della XV Olimpiade.
Il suo desiderio è d’essere finalista nelle due finali della velocità, cento e duecento metri, queste parole potrebbero sembrare arroganti dette da un altro, ma nel giovane velocista americano, appena ventitreenne, tanto pragmatico e metodico da finalizzare prima dei giochi olimpici, tutte le sue uscite centellinando ogni energia solo per l’obbiettivo finale, suonano come una promessa.
Alla voglia di vincere, Gatlin, affianca anche parole di riconoscimento, essere l’uomo più veloce del mondo ha per Gatlin anche delle responsabilità, soprattutto etiche, verso quei giovani che sognano d’essere come lui, questo riferimento fa da ombra al pericolo del doping che ha scosso il mondo sportivo americano. “Senza la pista non ci sarebbe nessun Gatlin e per questo voglio promuovere questo sport, la via migliore per farlo è essere vicino alla gente, firmando anche tutti gli autografi che i bambini mi chiedono, senza comportarmi troppo da prima donna”. Dopo aver realizzato il suo sogno di bambino, inseguito da quando aveva solo otto anni, Justin Gatlin si ritrova ad essere ancora affamato, e se quest’anno non può avere un'altra olimpiade, allora si dovrà accontentare dei mondiali di Helsinki.

fonte: Iaaf, Ioc

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *