FESTE DELLO SPRINT: I MIGLIORI IN PISTA TRA GP II E PENN RELAYS

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Fine settimana ricco di eventi per il palcoscenico atletico americano della velocità. A Filadelfia, in Michigan, di scena gli assi continentali delle staffette, mentre in Martinica il Grand Prix II ha accolto la sfida Greene-Montgomery ed i 100 di Marion Jones.

Come da tradizione non ha deluso nenache quest’anno, in quanto a partecipanti e prestazioni, il meeting Penn Relays presso l’Università Pennsylvania di Filadelfia, giunto addirittura all’edizione 111. Nel Michigan sono arrivati i migliori al mondo, per sfidare in staffetta, e non solo, le frecce americane.

E per l’occasione si sono rivisti anche i compagni terribili, Justin Gatlin e Shawn Crawford, dominatori nella passata stagione della velocità maschile con i 2 ori vinti rispettivamente su 100 e200. I due, impegnati in 4×100 nella competizione “USA-Resto del mondo”, hanno siglato la vittoria della loro squadra, composta anche da Coby Miller e Leonard Scott, chiudendo in un buon 38”58. Ottima la frazione di Gatlin in grado di recuperare ben 7 metri di svantaggio da Joshua Johnson e vincere la gara. Appena due centesimi dopo è giunta al traguardo la squadra USA B con Mardy Scales, Jason Smoots, Darvis Patton e Joshua Johnson, a dimostrare l’ottimo stato di salute dell’intero settore. Terza la Giamaica, in cui è mancato l’apporto di Usain Bolt, annunciato alla vigilia, mentre la Gran Bretagna, campione olimpica in carica, si è dovuta accontentare di un modesto 39”56, siglato da Gardener, Lewis Francis, Lambert e Abeye.

Analogo trionfo a stelle e strisce in 4×100 femminile, con entrambe le compagini USA vittoriose sulle altre. Vittoria alla squadra USA Rossa (Daigle, Williams, Miller, Colander) in un buon 42”68, seconda in 43”15 la squadra Usa Blu (Angela Williams, Durst, Felix, Muna Lee). Solo terza posizione per la Giamaica, che, se pur orfana di Veronica Campbell, poteva schierare alla partenza Tayna Lawrence, Juliet Campbell, Aleen Bailey, Moya Thompson. Per le gazzelle giamaicane un 43”50 senza prestese.

Arriva per la Florida, squadra di Kerron Clement, un’importante vittoria sulla 4×200 in 1’20”94, favorita anche dalla squalifica della squadra di Arkansas, che presentava ai nastri il fenomeno Wallace Spearmon.
Sconfitta invece per la 4×400 USA, orfana di Jeremy Wariner, fresco sconfitto a Des Moines da Darold Willimason (45”24 contro 45”42). Il miglio americano ha corso con Potter, Harris, Carter e Byrd, chiudendo in 3’03”08, dietro una buona Giamaica guidata dall’esperto Michael Blackwood. La squadra caraibica, composta anche da Ayre, Gonzales e Clarke, si è imposta in 3’02”68, avvantaggiata anche dalla mancata conclusione della gara per l’altra squadra statunitense (Rock, Washington Merritt, Jackson), in cui il solo Andrew Rock ha chiuso la frazione, peraltro primo, cronometrato in 45”3, mentre Washington è andato lungo, per la disperazione dei suoi compagni

Testa a testa tra USA e Giamaica in 4×400 donne, con tempi di tutto rispetto: la spuntano le americane in 3’37”32, sulle caraibiche 3’37”87, per due tempi che valgono le migliori prestazioni all time della manifestazione.

Mancavano in pochi davvero al Penn Relays, tra questi Maurice Greene ed i coniugi Montgomery, impegnati nel Grand Prix II di Fort de France in Martnica. Sulla splendida isola caraibica sono stati i 100 metri al centro dell’attenzione, per la sfida diretta Greene-Montgomery da un lato, e per l’esordio sulla distanza di Marion Jones. Bene Greene, autore di un 10”03 regolare, che gli consente di precedere il francese Pognon, capolista stagionale indoor, secondo in 10”09, e soprattutto Tim Montgomery, quarto in 10”14, preceduo di un soffio anche dal lunghista Dwight Phillips.

Niente di speciale, e nessuno lo pretendeva alla luce degli ultimi risultati, da Marion Jones. L’americana si è imposta senza affanno particolare in finale, correndo in 11”28 con leggera brezza favorevole, riscattando l’anonimo 11”40 ottenuto qualche ora prima in batteria.

Buona infine la prova degli ostacolisti: Allen Johnson dimostra di essere già in buona condizione, chiudendo i 110 hs in 13”18, seguito a ruota dagli amici Terrence Trammell e Dominique Arnold, 13”19 per entrambi. Unica pecca il vento a favore, misurato in 2,6 m/s che non diminuisce comunque il valore tecnico del risultato ottenuto dai tre statunitensi.

fonte: IAAF – ESPN Foto: IAAF(Kirby Lee)

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