LA STAGIONE DI ANDREW

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Ha compiuto 20 anni lo scorso 12 maggio ed un giusto omaggio è arrivato anche sul sito della IAAF con un corposo articolo a lui dedicato. Andrew Howe, talento azzurro della velocità, rivela le sue condizioni attuali e le sue aspettative in vista di una stagione fitta di significati.

6 maggio, data di esordio in gara nel 2005: curva ordinata, cambio di ritmo in rettilineo, contrazione sul finale: tempo di 20”57, con brezza di 1,1 m/s. Si tratta del primo 200 stagionale di Andrew Howe, l’atleta di punta del nostro movimento atletico nazionale, probabilmente il più grande velocista di tutti i tempi che l’Italia abbia mai avuto occasione di schierare.
Ottima prestazione alla prima gara, terzo tempo di sempre in carriera, dopo lo sfavillante 20”28, che è valso l’oro mondiale junior a Grosseto, e dopo il “nervoso” 20”55 delle batterie olimpiche di Atene.

Prestazione che significa ottime prospettive per il proseguio della stagione, dopo un lungo inverno passato a caricare in palestra, a potenziare il fisico e preparare la mente nel centro sportivo della sua squadra, l’Aeronatica Militare, a Vigna di Valle, sulle rive del Lago di Bracciano.

Obiettivo principale della stagione saranno i Mondiali di Helsinki: lì Howe proverà a finire tra i migliori 8 nei 200, e sebbene i fans si dicano convinti di qualcosa in più, l’impresa di raggiungere la finale è di per sé di enorme spessore considerati il numero di nuovi velocisti saliti alla ribalta internazionale negli ultimi mesi. Ci saranno gli americani, i migliori tre che usciranno fuori dai trials, gli africani (Obikwelu compreso), i caraibici, giamaicani in testa, guidati da Asafa Powell e soprattutto dall’altro talento mondiale dei 200 lo scorso anno, quel Usain Bolt detentore del record del mondo junior. Bolt e Howe non si sono mai incontrati in competizione, che sia proprio ad Helsinki l’occasione per farlo?

Ma non saranno solo Mondiali. Altri obiettivi stagionali di notevole importanza la Coppa Europa in casa a Firenze, ed i Campionati Europei Under 23 di Erfurt. Poi la conferma di voler continuare nel salto in lungo, la disciplina che dà l’impressione di librarsi in volo, come dice lo stesso Andrew, ed un sogno nel cassetto: abbattere il muro dei 9 metri, la motivazione per continuare a sudare negli allenamenti ed in gara, così come fatto sinora nella sua già raggiante carriera.

Domenica 13 intanto ci sarà l’occasione per vederlo nuovamente all’opera, questa volta in frazione di 4×400 a Vigna di Valle durante i Campionati Regionali di società. Nel salto in lungo l’esordio è invece previsto per il 3 giugno durante i Campionati italiani Junior-Promesse.

fonte: IAAF- Foto IAAF

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