BRASILE, PERSONAGGI E RISULTATI DAL MEETING DI BELEM

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E’ stato un meeting all’insegna dei giovani la tradizionale tappa del Grand Prix II a Belem in Brasile. Bene il contingente americano, altrettanto gli atleti di casa, diverse inoltre le giovani conferme emerse, già messesi in luce durante la settimana di avvicinamento all’evento.

Cominciamo dalle discipline dello sprint presenti con entrambe le prove di 100 e 200 metri. Tra gli uomini c’era grossa attesa per J.J. Johnson. Il superman a stelle e strisce, vincente nei precedenti due incontri a Rio e Fortaleza, sia nei 100 che nei 200, ha conosciuto alla fine una doppia sconfitta.

Nei 100 la vittoria è andata al compagno di squadra Brian Lewis nel tempo tutt’altro che straordinario di 10”22, solo terzo Johnson in 10”28, preceduto anche dal giamaicano Michael Frater in 10”26.
Ancor peggio il crollo fisico nei 200, che hanno visto scivolare Johnson addirittura al sesto posto in 20”84, in una gara interpretata magistralmente dall’altro statunitense Jimmie Hackley, vincente in un discreto 20”49, davanti ai brasiliani Domingos e Pacheco, rispettivamente con 20”55 e 20”57.

Tra le donne è stata Cydonie Mothersyll la più veloce nei 200. L’atleta delle isole Cayman ha chiuso in 22”72, facendo respirare polvere alla brasiliana Moura, seconda in 22”86 e, soprattutto, alle due giamaicane McDonald e Dowdie, 22”98 e 23”13 per loro.

Belle emozioni sul giro di pista con e senza ostacoli. Nella prima versione hanno dato spettacolo le ragazze, con un qualitativo 400 hs, condotto dalle americane Demus e Glover. Alla fine l’ha spuntata Lashinda Demus, regolare sino alla fine, per chiudere in un ottimo 53”56, primo tempo mondiale stagionale, seconda la pur brava Sandra Glover in 54”09.

Altrettanto buona la gara piana per gli uomini, dove ha ancora lasciato il segno il poco più che ventenne Tyler Christopher. Il giovane canadese ha messo la quarta anche questa volta, infilando l’ennesimo successo sul giamaicano Davian Clarke e sullo statunitense Leonard Byrd. Tempo ancora molto buono 44”72, a limare ulteriormente il personale del talentuoso Christopher, che finisce al secondo posto al mondo. Situazione di classifica analoga per la bahamense Christine Amertil che precede tutti nel giro in rosa, in un buon 50”65.

Doppio giro di pista molto apprezzato dal pubblico con la vittoria dell’atleta di casa Fabiano Pecanha. Il brasiliano ha chiuso in un buon 1’45”40, anticipando sul traguardo il tanzaniano Mwera, 1’45”52, e l’altro brasiliano Dos Santos in 1’45”62.

Nell’asta si comporta bene Brad Walker. Dopo i successi invernali, l’astista americano coglie un buon 5,80 ai danni del collega Jeff Hartwig, secondo in un modesto 5,40. Bene Golding-Clarke nei 100 hs, vincente in 12”75.

Spettacolo assicurato nel triplo Il beniamino del pubblico Jadel Gregorio stavolta si è dovuto accontentare di un 17,40, a pochi centimetri di distanza dal redivivo Walter Davis. Lo statunistense è apparso molto meglio delle precedenti uscite, finendo a 17,29.
Altrettanto qualitativa la gara femminile con il talentino giamaicano Trecia Smith in grado di balzare sino a 14,81. Risultato di notevole spessore specie se si considera la serie di gare di elevata caratura effettuate negli ultimi 10 giorni.

Nel peso donne ancora un boccone amaro per Yumileidi Cumbà. La cubana si è dovuta ancora una volta piegare alla neozelandese Valerie Vili, neoprimatista nazionale. Per la Vili un buon lancio a 19,40 è bastato ad agguantare la prima posizione, seguita dal 19,06 della cubana campionessa olimpica in carica.

Tra gli altri risultati il 9’46”97 nei 3000 siepi per la giamaicana Mardrea Hyman, la vittoria di Dos Santos in 13”30 nei 110 hs, il primo posto del keniano William Chirchir nei 1500 metri con il tempo di 3’39”30.

fonte: IAAF – foto: IAAF

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