ECCO IL NUOVO RE DELLO SPRINT

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Dopo la fenomenale prestazione sui 100 metri il giusto omaggio ad Asafa Powell, il nuovo leader della velocità mondiale, che con il suo tempo di Atene cancella il 9”78 di Tim Montgomery.

Era nell’aria da un po’ e chissà da quanto nella testa del giovane giamaicano: quel record di 9”78 sembrava essere già nelle gambe di Powell da almeno un paio di settimane. Anzi a dire il vero già lo scorso anno aveva imbroccato gare splendide finendo a non molti centesimi dal limite. A maggior ragione le speranze si sono fatte tangibili meno di una settimana fa correndo in 9”85 nella piscina di Ostrava, su una pista allagata ed in condizioni di freddo assolutamente da evitare per lo sprint puro. In quella serata probabilmente se vi fossero state condizioni climatiche normali Powell avrebbe già avuto in tasca il record mondiale.

Così non è stato, bisognava attendere ancora un po’, evidentemente il destino voleva che il record maturasse sulla pista di Atene, la stessa che nel 1999 aveva visto concretizzarsi un altro record del mondo nei 100, quel 9”79 di Maurice Greene nel suo anno di maggior splendore.

9”77, vento +1,6 m/s, gara perfetta, falcata sublime, azione di spinta potente e rapida, grande agilità: sono queste le caratteristiche di corsa del nuovo re della velocità mondiale, del nuovo uomo da battere, del punto di riferimento per tutti, americani compresi. Dietro di lui ad Atene nulla hanno potuto alcuni dei migliori, tra i quali l’africano Zakari, buon secondo in 9”99, il compagno di squadra Frater, terzo in 10”03, o il portoghese Francis Obikwelu quarto in 10”04. E l’impresa di Powell ha un valore ancora più sorprendente, considerando che qualche ora prima il giamaicano aveva corso in batteria in 9”98 con vento entro i limiti (+1,9 m/s).

Un ragazzo di ancora 22 anni, cresciuto in Giamaica, terra di grandissima tradizione nello sprint. E fa piacere che sia presente anche un po’ di Italia nella sua crescita: ribattezzato il “giamaicano di Roma”, Powell non disdegna infatti di sostenere assieme alla sua squadra intensi allenamenti nella capitale, sulle piste del centro, quelle piste calpestate in passato anche da un’altra grande di Giamaica, la regina Merlene Ottey. Si guarda così con un occhio di simpatia al giovane Powell, un fenomeno in crescita costante, più maturo rispetto allo scorso anno ed anche per questo ancora più temibile per tutti.

Se saprà amministrare le energie a dovere nel corso della stagione, potrebbe arrivare ad Helsinki senza rivali consistenti in grado di impensierirlo. Il resto del mondo si trova infatti staccato di almento 20 centesimi in media dai tempi del caraibico un distacco davvero notevole ed impegnativo da colmare. Onore a Powell, nuovo re della velocità mondiale.

fonte: IAAF Foto: Iaaf/Getty image

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