JOHN GODINA E MEB KEFLEZIGHI A CACCIA DI TITOLI AI TRIAL USA

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Tempo d’esami per gli atleti statunitensi ai trials americani che vedranno assegnare le maglie a stelle e strisce per i prossimi mondiali di Helsinki.
Il mondo inizia ad assistere ai trials statunitensi tra attese e speranze, atleti del calibro di John Godina, tre volte campione del mondo, che nel lancio del peso guida la classifica con 22 metri e 20, ha il suo biglietto quasi assicurato, ma dietro di lui, a duellare per un posto in nazionale, altri quattro uomini andati oltre i 21 metri, Christian Cantwell (21.67), Adam Nelson (21.58), Reese Hoffa (21.29) e la new entry nel gruppo d’elite, Jamie Beyer (21.13 ), Godina ambasciatore contro il doping per l’agenzia americana antidoping, guida la speciale classifica del campionato Visa, che assegnerà un ricco premio in denaro (un milione di dollari più altri premi in palio), ad insidiargli la vittoria i velocisti Justin Gatlin ed Allen Johnson. Gli altri atleti ad andare sotto esame saranno nei 1500 metri Alan Webb, reduce da un record sulle due miglia stabilito con il tempo di 8:11.48, i saltatori con l’asta Tim Mack, medaglia d’oro ad Atene e Toby Stevenson, medaglia d’argento, entrambi al momento al top della classifica mondiale, che dovranno vedersela con un nutrito ed agguerrito gruppo di giovani speranze e giusto per essere sicuri, il campione olimpico del salto in lungo, Dwight Phillips, tenterà anche la strada dei cento metri. Nelle corse vi è il tallone d’Achille dell’evento, che in ogni modo dovrebbero dare dei buoni spunti con i due ottocentisti, Jonathan Johnson e Kevin Hicks, iscritti con tempi inferiori a 1.45.00, nei 1500 metri piani dovrebbero darsi battaglia Charlie Gruber e il già citato Alan Webb, iscritti rispettivamente con 3.34.71 e 3.35.90, speciale attenzione riserverà la gara dei diecimila metri piani dove Meb Keflezighi, atleta d’origini eritree, secondo nella maratona olimpica dietro Stefano Baldini, riscalderà i sogni di rivalsa del fondo statunitense, infatti, calcoli alla mano, gli americani non vincevano una medaglia olimpica sulla maratona dai tempi di Frank Shorter, nel 1976, anch’egli medaglia d’argento, e Keflezighi, autore di una grande rimonta ad Atene, è diventato un simbolo per il fondo americano. Tra le donne, una Stacy Dragila, detentrice del record del mondo, reduce da numerosi infortuni, tenterà la conquista del suo ennesimo titolo americano, a cercargli di rovinargli la festa Tracey O'Hara, che ha un personale di 4 metri e 60, al momento la seconda migliore misura stagionale al mondo, nelle altre gare favorite nel salto in lungo Grace Upshaw e Rose Richmond entrambe finaliste alle olimpiadi d’Atene, negli ottocento metri Jearl Clark accreditata di un 1.57.27 dovrebbe avere gioco facile contro Hazel Clark, accreditata di 1.59.90, sarà battaglia invece nei 1500 metri donne, con tre atlete che vantano gi stessi tempi, Carrie Tollefson (4.06.13) Shayne Culpepper (4.06.33) e Jennifer Toomey (4.06.61)

fonte: USA Track & Field. Iaaf

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